Stufa a pellet e stufa a nocciolino, che differenza c’è e quale delle due fa risparmiare di più: tutti i dettagli

Stufa a pellet e stufa a nocciolino: qual è la differenza tra le due? Ecco quale conviene di più.

L’argomento bollette oggi è uno dei più caldi per il popolo italiano. L’andamento in continua crescita dei prezzi di luce e gas, infatti, fa sì che le persone siano sempre più in difficoltà ad arrivare a fine mese. In particolare, il prezzo del gas sembra non volersi arrestare e superare l’inverno senza accendere troppe volte il riscaldamento risulta quasi impossibile.

stufe pellet nocciolino
Stufe a pellet o nocciolino (arabonormannounesco.it)

Esistono però tantissime alternative al riscaldamento a gas, molte delle quali si rivelano essere decisamente più economiche in questo periodo storico. Un esempio sono le stufe a pellet che negli ultimi tempi hanno completamente rivoluzionato il modo di scaldare le abitazioni, permettendo un notevole risparmio in bolletta.

Tuttavia, l’elevata richiesta di questa tipologia di combustibile, il pellet, ha fatto sì che il suo prezzo crescesse molto negli ultimi tempi. Esiste però un altro materiale più economico del pellet che sta spopolando sul mercato, il nocciolino. Ma quale conviene di più tra i due? Scopriamo insieme cosa è meglio utilizzare tra la stufa a pellet e quella a nocciolino.

Stufa a pellet o a nocciolino: quale scegliere in base alla convenienza

Il nocciolino, proprio come il pellet, è un biocombustibile che viene utilizzato nelle stufe per generare calore. A differenza del pellet, però, il nocciolino è un prodotto completamente di scarto ottenuto dalla sansa, un sottoprodotto della lavorazione dell’oliva.

convenienza stufe
Stufa a pellet (arabonormannounesco.it)

Ma passiamo ai dati tecnici. Il nocciolino ha un potere calorifico di 5kWh/kg, decisamente superiore rispetto a quello del pellet, pari a 4 kWh/kg. A livello di costi, inoltre, il nocciolino ha un costo energetico di 0,038 euro, mentre quello del pellet è pari a 0,056 euro. 

In sostanza, se si dovessero riscaldare 100 mq, il costo annuo sarebbe circa 1100 euro per il nocciolino, mentre con il pellet si pagherebbero circa 1630 euro. La convenienza è quindi chiara. Va però considerato che il nocciolino non sempre può essere utilizzato nelle stufe a pellet.

Andrebbe quindi acquistata una stufa compatibile nella quale poter inserire una griglia con fori di massimo 3 mm, contro la classica griglia per il pellet con fori da 6 mm. Con quest’ultimo diametro, infatti, il nocciolino cadrebbe nei fori finendo per non far avvenire la combustione. Questa modifica, però, ha un costo di circa 80 euro da tenere in considerazione se si decide di optare per il nocciolino come biocombustibile.

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