Smart Working prorogato anche nel 2024, ma solo per queste categorie: ecco chi sono i beneficiari

Nuova speranza per il lavoro da remoto nel 2024: la prospettiva di una proroga coinvolge specifiche categorie di lavoratori. Scopri chi sono i fortunati beneficiari.

Il 2024 potrebbe essere l’anno in cui il mondo del lavoro per i dipendenti pubblici considerati fragili si rivoluzionerà con il possibile rinnovo dello smart working. Giorgia Meloni e la sua squadra stanno orchestrando una vera e propria svolta: l’opzione di prolungare il periodo di lavoro da remoto per i dipendenti fragili è sul tavolo, e la scadenza potrebbe passare dal 31 dicembre 2023 al 31 marzo 2024.

Smart Working nel 2024
Smart Working 2024: la svolta del governo Meloni – arabonormannaunesco.it

Tre mesi aggiuntivi di tranquillità, con la possibilità per chi rientra nei criteri di fragilità di continuare a svolgere le proprie mansioni comodamente da casa. È come un respiro di sollievo, un’opportunità di mantenere la propria sicurezza lavorativa in un ambiente familiare e protetto. La Meloni sta mettendo in gioco una mossa che potrebbe davvero cambiare le carte in tavola per chi ha bisogno di un supporto extra. Sarà interessante vedere come si evolverà questa nuova prospettiva. Questa non sarebbe certo la prima volta che un’opzione del genere entra in gioco, l’ultima proroga risale addirittura al 30 settembre 2023.

Chi sono i destinatari fortunati

La domanda sorge spontanea: perché non rendere lo smart working una costante per questa categoria di lavoratori? L’esecutivo, tuttavia, sembra non considerare questa modalità di lavoro come una soluzione sostenibile per l’intero sistema. Attualmente, si sta valutando il rinnovo della scadenza solo per i dipendenti pubblici che rientrano nei bollettini del ministero della Salute.

Questi ultimi sono definiti da requisiti specifici stabiliti da un decreto interministeriale del febbraio 2022, che include persone con compromissione della risposta immunitaria, in attesa di trapianto d’organi, affette da patologie oncologiche e altro ancora.

l futuro del lavoro nel 2024
Smart Working: le categorie coinvolte – arabonormannaunesco.it

Inoltre, l’opzione di smart working è estesa anche a coloro che soffrono di tre o più patologie, non per la specificità di una malattia, ma per la combinazione di esse, rendendo questi lavoratori particolarmente a rischio contagio. La Commissione di Bilancio del Senato ha recentemente approvato un emendamento che estende il diritto allo smart working fino al 31 marzo anche per i genitori di minori under 14 nel settore privato.

L’interrogativo rimane se questa proroga sarà estesa anche al settore pubblico, e molto dipenderà dalla disponibilità delle risorse necessarie. Il settore scolastico è al centro dell’attenzione, poiché la tutela dei fragili potrebbe richiedere la sostituzione in cattedra attraverso supplenti, contribuendo all’attuazione del Piano triennale dell’offerta formativa. La strada verso uno smart working più diffuso e duraturo sembra essere ancora in fase di valutazione.

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