Si può ottenere la NASPI anche con i contributi nella Gestione Separata? La risposta non lascia dubbi

Si può ottenere la NASPI anche con i contributi nella Gestione Separata? Proviamo a rispondere a questa domanda così spinosa.

Molti lavoratori che devono richiedere la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) si interrogano sulla possibilità di includere, ai fini del calcolo della sua durata e della sua misura, anche i contributi versati presso la gestione separata dell’Inps, derivanti ad esempio da attività di collaborazione o da attività professionale. Proviamo a fare chiarezza su un tema, da sempre, molto complesso.

NASPI, gestione separata
NASPI e gestione separata: come stanno le cose – (arabonormannaunesco.it)

La Naspi è una prestazione a sostegno dei lavoratori dipendenti del settore privato (e del pubblico impiego a tempo determinato) che si trovino in stato di disoccupazione involontaria e che abbiano lavorato almeno 13 settimane nei quattro anni precedenti, con almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione.

La misura della Naspi è determinata in base alla retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33. Tuttavia, esistono limiti: se la retribuzione mensile non supera i 1.227 euro, l’indennità mensile sarà pari al 75% di tale retribuzione; se supera i 1.227 euro mensili, l’indennità sarà pari al 75% della retribuzione più il 25% della differenza tra retribuzione e la soglia di 1.227 euro. L’indennità mensile, in ogni caso, non può superare i 1.335 euro mensili. Dal quarto mese di fruizione, l’indennità è ridotta del 3% al mese.

Un’altra caratteristica della Naspi è che non ha una durata prefissata e spetta per un numero di settimane pari alla metà di quelle lavorate accreditate al lavoratore negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 2 anni.

Si può ottenere la NASPI anche con i contributi nella Gestione Separata?

Quindi, molti si chiedono se sia possibile includere i periodi di iscrizione alla Gestione separata dell’Inps per il calcolo della Naspi. Tuttavia, i periodi di iscrizione alla Gestione separata non sono utili per il diritto né per la durata e la misura dell’indennità Naspi. Tuttavia, l’essere iscritto alla gestione separata non è di ostacolo alla concessione della Naspi, purché il lavoratore possieda i requisiti previsti dalla legge.

NASPI, gestione separata
Si può ottenere la NASPI anche con i contributi nella Gestione Separata? – (arabonormannaunesco.it)

Un’altra problematica comune riguarda i lavoratori che nel quadriennio di riferimento hanno svolto attività di lavoro dipendente sia nel settore agricolo che extra-agricolo. In questi casi, i periodi di lavoro agricolo e extra-agricolo sono cumulabili ai fini del conseguimento della Naspi, purché nel quadriennio di osservazione risulti prevalente la contribuzione non agricola. Tuttavia, l’Inps ammette un temperamento di questo principio: se il quadriennio di osservazione evidenzia una prevalenza di contribuzione agricola risalente, si osservano solo i dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

In conclusione, i lavoratori che intendono richiedere la Naspi dovrebbero essere consapevoli di queste regole e criteri di calcolo per garantire il corretto accesso e l’ammontare dell’indennità. La comprensione dei requisiti e delle procedure può facilitare il processo di richiesta e assicurare il pieno godimento dei benefici previsti.

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