Si può chiedere l’anticipo del TFR per spese dentistiche? Sì, ma ci sono requisiti da rispettare

Quando arriva il mal di denti sono sempre dolori… anche per il portafogli. Tanto che molti lavoratori per curarsi devono attingere al loro TFR. Ma ciò è possibile solo a certe condizioni.    

Il solo pensiero del mal di denti suscita nella maggior parte di noi un brivido di terrore. E non solo perché la mente corre a quelle lunghe, estenuanti e dolorosissime sedute dal dentista, alle prese con carie, infiammazioni, ascessi e altre spiacevoli incombenze. A pesare è anche il fattore economico: la cura dei denti, si sa, è costosa come poche altre.

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Il primo passaggio obbligato è quello dal dentista, che deve fornire un preventivo di spesa dettagliato, da sottoporre poi al datore di lavoro. (Arabonormannaunesco.it)

Anche perché nella stragrande maggioranza dei casi si passa per il settore privato, le lista d’attesa delle Asl sono quasi sempre lunghissime e dunque inservibili. La triste realtà, però, è che molti cittadini rinunciano ad andare dal dentista, salvo poi ritrovarsi un bel giorno con un grosso problema di salute dentale e senza la necessaria disponibilità economica per affrontarlo.

Così, non di rado l’unico modo per curarsi passa per la richiesta dell’anticipo del TFR. In questo caso, il primo passaggio obbligato è quello dal dentista, che deve fornire un preventivo di spesa dettagliato, da sottoporre poi al datore di lavoro per tutte le valutazioni del caso e l’eventuale prosieguo della pratica. Ma quali sono esattamente le condizioni per accedere all’anticipo TFR per cure dentali? Vediamole insieme una per una.

L’anticipo del TFR per spese dentistiche dalla A alla Z

Innanzitutto ricordiamo che l’anticipo del trattamento di fine rapporto può essere chiesto dal lavoratore dopo otto anni di lavoro prestato nella medesima azienda, presentando apposita domanda accompagnata da una valida e documentata motivazione. Le spese sanitarie impreviste per terapie e interventi rientrano certamente tra le circostanze ammissibili. L’importante è seguire correttamente l’iter passo dopo passo.

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Se le spese mediche dentistiche non sono state approvate dall’Asl di appartenenza, la domanda di anticipo TFR non è un’opzione percorribile. (Arabonormannaunesco.it)

La domanda di anticipo del TFR può essere presentata in carta libera: si dovrà specificare l’acconto del TFR stesso e l’importo richiesto per sostenere le spese mediche, allegando la documentazione che attesti la patologia e le cure previste. Tale documentazione sarà rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche competenti: il preventivo privato, infatti, non ha valore per la richiesta dell’anticipo TFR.

Ne consegue che se le spese mediche dentistiche non sono state approvate dall’Asl di appartenenza, la domanda di anticipo TFR non è un’opzione percorribile. In ogni caso si consiglia di consultare l’URP (Ufficio Relazioni con il pubblico) per ottenere tutte le necessarie informazioni.

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