Se riscaldi questi alimenti avanzati rischi un’intossicazione: i medici lanciano l’allarme “Non fatelo”

Riscaldare alcuni alimenti avanzati può essere estremamente pericoloso: il gravissimo caso di un giovane americano.

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo mangiato avanzi di cibo del giorno prima dopo averli riscaldati in padella o in forno. Se non ci è successo niente siamo stati molto fortunati perché è proprio in questo modo che si possono contrarre infezioni anche molto gravi, che possono portare ad effetti negativi terribili come quelli che ha dovuto sopportare uno studente americano.

pericolo intossicazione mangiare cibo riscaldato
Riscaldando il cibo avanzato si rischiano intossicazioni alimentari – arabonormannaunesco.it

Il giovane ha mangiato riso cucinato il giorno prima e riscaldato per essere consumato il giorno successivo. Ha dovuto affrontare un’intossicazione alimentare così forte che ha costretto i medici ad amputargli le gambe e le dita.

A quanto è emerso dalle indagini dei medici, l’intossicazione si è sviluppata a causa della cattiva conservazione del cibo che il giovane ha consumato: si trattava essenzialmente di riso e pasta.

Il giovane aveva infatti cotto il cibo il giorno prima, poi lo aveva conservato a temperatura ambiente per tutto il giorno e quello successivo, quindi aveva deciso di riscaldarlo e consumarlo. Secondo i medici i batteri si sono sviluppati in maniera incontrollata nel periodo in cui il cibo è stato a temperatura ambiente, poiché i batteri in esso contenuti hanno trovato le condizioni ideali per moltiplicarsi in maniera incontrollata.

Pericolo intossicazione alimentare: attenzione a riscaldare gli avanzi

A quanto pare sì, anche se molto raramente si sviluppano sintomi gravi come quelli dello sfortunato paziente americano. Il problema nasce dal fatto che la pasta e il riso possono contenere microorganismi dannosi in grado di resistere anche alle alte temperature della cottura.

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Le intossicazioni portano diarrea, crampi addominali disidratazione . arabonormannaunesco.it

Durante la cottura, però, i microorganismi restano “dormienti”. Nel momento in cui la temperatura si abbassa, ed essi vengono a contatto con l’ossigeno contenuto nell’aria e l’acqua residua contenuta nel cibo che ha raggiunto una temperatura ambiente, cominciano a moltiplicarsi.

Naturalmente, più tempo rimangono nelle condizioni ideali, più efficacemente si riproducono fino ad arrivare a concentrazioni di batteri che possono diventare dannosi per la salute.

Per evitare qualsiasi tipo di problema è importante seguire delle semplici ma essenziali regole di corretta conservazione del cibo:

  • mangiare il cibo subito dopo averlo cucinato, quando è ancora fumante
  • non lasciare mai il cibo a temperatura ambiente per troppo tempo, soprattutto non lasciarlo mai scoperto
  • conservare il cibo cotto in bassi contenitori di plastica dotati di coperchio e conservarli in frigorifero appena saranno diventati tiepidi.
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