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Sanremo: Le Canzoni Immortali che non Vinsero da Gianna a Vita Spericolata, Storie e Testimonianze Esclusive

Roma, 28 gennaio 2026 – Oggi a Roma, nella sala conferenze della Biblioteca Nazionale, è stato presentato il nuovo volume firmato da Francesco Rettani e Carlo Donvito dedicato ai grandi protagonisti dello spettacolo italiano. Il libro, il cui titolo è ancora riservato agli addetti ai lavori in vista dell’uscita in libreria il 3 febbraio, raccoglie le testimonianze di figure come Renzo Arbore, Pippo Baudo, Beppe Vessicchio e Vincenzo Mollica. Un mosaico di voci che attraversa decenni di televisione, musica e informazione, pezzo dopo pezzo ricostruendo il profilo pubblico e privato di chi ha fatto la storia del piccolo schermo.

Voci autentiche dietro le quinte

Gli autori, Rettani e Donvito, hanno raccontato che l’idea nasce dalla voglia di “dare spazio alle storie che spesso restano nascoste”. Il lavoro ha preso forma nell’arco di quasi due anni, tra interviste informali nei salotti romani – Donvito sorride ricordando: “con Arbore siamo rimasti a parlare fino a notte fonda, non voleva proprio smettere” – e momenti più formali, come con Baudo, che ha chiesto di rileggere le sue parole prima della pubblicazione.

Tra i contributi più vivaci spicca quello di Beppe Vessicchio: “Quando si parla di musica in tv bisogna sempre ricordare che le emozioni non si mettono mai in scaletta”, ha confessato il maestro napoletano. Per lui la televisione è stata “un laboratorio sempre aperto”, un cantiere dove hanno preso forma Festival di Sanremo e altri programmi Rai.

Un tuffo nei ricordi della tv italiana

Il libro si presenta come una raccolta di storie e aneddoti, molti dei quali mai raccontati prima. Renzo Arbore ripercorre i primi anni del varietà e la nascita di programmi come “Quelli della notte”, un vero laboratorio d’idee che ha rivoluzionato il linguaggio televisivo. “La sfida più grande – spiega Arbore – era portare l’improvvisazione negli studi Rai senza essere fermati”. Racconti pieni di dettagli: dagli orari folli delle prove al rapporto spesso complicato con i tecnici in regia.

Invece Pippo Baudo rivive la lunga esperienza al Festival di Sanremo: “La diretta è il cuore del mestiere, l’adrenalina che non ti lascia neanche a ottant’anni”, si legge in una delle pagine. Baudo ha voluto citare anche quei nomi meno noti ma fondamentali dietro le quinte, un omaggio a quella “macchina invisibile” che tiene in piedi ogni spettacolo.

Il giornalista tra palco e backstage: Mollica racconta

La voce di Vincenzo Mollica, volto storico del giornalismo Rai, porta nel libro uno sguardo diverso: quello dell’intervista rubata tra camerini e sale trucco. “La vera notizia spesso si nasconde fuori campo”, ammette Mollica, oggi pensionato ma ancora lucidissimo nel ricordare incontri con grandi attori e musicisti. Nel suo racconto emerge il lato umano dei personaggi, quel momento fragile prima dell’applauso o la paura del fallimento.

Donvito durante la presentazione ha sottolineato come Mollica sia stato “un archivio vivente della memoria popolare italiana”, capace con poche parole di evocare l’atmosfera unica degli anni Ottanta e Novanta. In sala è partito un applauso spontaneo quando è stato citato il suo iconico microfono giallo.

Memorie pubbliche e confessioni private

Il volume non si limita a ripercorrere carriere note al grande pubblico. Rettani e Donvito raccolgono anche frammenti privati: i timori prima di un debutto, la solitudine dopo la fama. Negli ultimi capitoli spicca una confessione di Baudo sui momenti più duri durante gli anni delle polemiche: “Si ricordano solo i successi, ma anche i fischi fanno parte del mestiere”.

Gli autori dicono chiaramente che vogliono “dare profondità a volti che ogni italiano crede di conoscere da sempre”. Ma – ammette Rettani – “solo ascoltando davvero queste storie ti rendi conto di quanto poco sappiamo”. Il libro vuole essere un archivio emotivo dove rivivere l’evoluzione dell’Italia attraverso gli occhi dei suoi artisti.

In attesa dell’uscita nazionale prevista per febbraio, cresce la curiosità tra addetti ai lavori e appassionati. Nei corridoi della Biblioteca Nazionale si sono visti tanti volti noti pronti a sfogliare in anteprima pagine dense di ricordi e nostalgia.

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