Riforma pensione 2025: prevista la Quota 41 per tutti ma con sorpresa

La riforma delle pensioni potrebbe, nel 2025, portare ad importanti novità. Come cambieranno i requisiti? Cosa sappiamo

Quello delle pensioni è un tema affrontato da tutti i Governi che, mandato dopo mandato, si susseguono ma ad oggi non si è ancora arrivati ad una riforma dei trattamenti pensionistici che vada a superare la precedente. Vi è però un tema che l’esecutivo sta affrontando per andare a modificare alcuni dei requisiti in essere o a prorogare alcune delle misure esistenti.

Riforma pensioni 2025, le possibili novità
Quali novità in fatto di requisiti di accesso alla pensione sono previste per il 2025? (arabonormannaunesco.it / fonte ansa)

E già il prossimo anno se ne potrebbero vedere le conseguenze. Si tratta di andare a modificare una misura in essere allo scopo di aprire le porte ad un maggior numero di beneficiari, svincolando l’accesso alla pensione dell’età anagrafica. L’idea è stata proposta nei giorni scorsi ed è stata indicata, nello specifico, dal sottosegretario Durigon insieme ad una serie di altri interventi maggiormente orientati agli importi, legati all’andamento dell’inflazione, delle pensioni stesse. Qual è, dunque, la situazione in fatto di pensioni e cosa potrebbe accadere nel 2025?

Pensioni e riforma 2025, cosa potrebbe succedere: novità e proroghe

Arrivare ad una completa riforma strutturale delle pensioni, che vada cioè ad interessare i trattamenti di vecchiaia o la pensione anticipata contributiva riducendo l’età o il quantitativo di contributi versati è un percorso complesso e che difficilmente vedrà la luce in tempi rapidi. I problemi sono molteplici ma essenzialmente ci si trova ad oggi impossibilitati ad agire per una questione di risorse disponibili ed il governo non sembra dunque intenzionato a muoversi in questa direzione.

Quota 41 per tutti al posto di quota 103? i dettagli
Riforma delle pensioni con quota 41 per tutti e ricalcolo contributivo (arabonormannauneco.it)

Ciò nonostante si sta spesso parlando di riforma delle pensioni per il 2025 facendo riferimento alla possibilità di agire su alcuni specifici strumenti, prorogandoli, ampliando la platea dei beneficiari o introducendone di nuovi.

In tale contesto l’esecutivo sembrerebbe essere intenzionato a sostituire Quota 103. Al suo posto verrebbe introdotta Quota 41 per tutti ed il prossimo potrebbe essere, anche se mancano ancora conferme ufficiali, l’anno di debutto della nuova misura che prevede il ricalcolo contributivo. Alcuni dettagli sono stati a tal proposito forniti dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon anche in vista di quella che sarà la legge di bilancio da redigere entro fine anno. Ad oggi occorrono 41 anni di contributi ed almeno 62 anni per accedere a Quota 103 e nelle intenzioni del Governo vi sarebbe la possibilità di eliminare il requisito anagrafico.

Non finisce qui perché, sempre nelle intenzioni dell’esecutivo, vi sarebbe l’intenzione di prorogare di un altro anno Opzione Donna e Ape Sociale. E sono allo studio anche incentivi per chi deciderà di rimanere al lavoro anche dopo aver raggiunto i requisiti per la pensione, che potrebbero riguardare alcune professioni specifiche come per esempio quelle mediche. Infine si valuta la possibilità di intervenire sull’indicizzazione degli assegni per differenziare l’inflazione a vantaggio delle pensioni più basse.

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