Rai, la decisione su Montalbano distrugge Zingaretti e spiazza il pubblico

Una mossa inaspettata quella della Rai, i vertici pronti all’ennesima svolta epocale. Questa volta potrebbe essere coinvolto Luca Zingaretti.

L’ultima puntata de Il commissario Montalbano è andata in onda l’8 marzo del 2021, sono passati tre lunghi anni da allora. L’episodio Il metodo Catalanotti incollò i telespettatori allo schermo, così come del resto ha fatto la serie sin dal 1999, ovvero da quando ha debuttato all’interno del palinsesto della Rai. Protagonista assoluto ancora una volta fu Luca Zingaretti, volto leggendario della serie tv tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.

Luca Zingaretti e Montalbano, la decisione a sorpresa della Rai
L’attore Luca Zingaretti ha vestito i panni del commissario Montalbano nella storica fiction per ben quindici stagioni – arabonormannaunesco.it (Fonte foto ANSA)

E proprio lui potrebbe essere coinvolto nella prossima rivoluzione di Viale Mazzini, che è pronta all’ennesima operazione a sorpresa. A quanto pare l’emittente starebbe seriamente valutando l’ipotesi insieme alla casa di produzione della fiction, la Palomar, e al pubblico, in quel caso, non rimarrebbe altro da fare che mettersi l’anima in pace. Almeno per il momento, comunque, si tratta di supposizioni.

Il commissario Montalbano, nuova stagione senza Luca Zingaretti?

Pur essendo stato il volto de Il commissario Montalbano per quindici stagioni, è stato lo stesso Luca Zingaretti a chiudere le porte a un’eventuale messa in onda di un nuovo episodio della storica saga. Come riporta la redazione del settimanale NuovoTv in uno degli ultimi numeri usciti in edicola, infatti, l’attore romano potrebbe non vestire nuovamente i panni dell’amatissimo personaggio. “È un capitolo chiuso, non avrebbe senso”, avrebbe ribadito a più riprese.

Il commissario Montalbano senza Luca Zingaretti? L'ipotesi per la Rai
Luca Zingaretti potrebbe non tornare a interpretare il commissario Montalbano. Qui sul set della fiction – arabonormannaunesco.it (fonte foto ANSA)

Dopo la morte del regista Alberto Sironi, dello scenografo Luciano Ricceri e dello stesso Andrea Camilleri, che è scomparso il 17 luglio del 2019, non ci sarebbero i presupposti per proseguire l’avventura. Di tutt’altro avviso sia la Rai che Palomar, la casa di produzione della leggendaria fiction. L’ipotesi è che si possa andare avanti senza Zingaretti, trovando un sostituto che non lo faccia rimpiangere.

Non sarebbe certo la prima volta che accade, anzi in tempi recenti i vertici di Viale Mazzini hanno preso decisioni molto difficili pur di mandare avanti un prodotto. È successo con Che Dio ci aiuti, con Un passo dal cielo e anche con Don Matteo – Terence Hill ha consegnato il testimone a Raoul Bova, il suo Don Massimo sarà protagonista. Insomma, alla fine i telespettatori se ne faranno una ragione.

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