Questi piccoli segni sulle ginocchia potrebbero essere la spia di un cancro: fai attenzione

Nessuno potrebbe pensare che trovare dei segni sulle ginocchia possa essere indizio di cancro, invece è proprio così.

Nessuno meglio di noi conosce il nostro corpo, per questo non può che comprendere se eventuali sintomi che non sono mai stati notati prima possano essere un segnale da non sottovalutare. In casi simili sarebbe comunque sempre bene evitare allarmi, anche se può essere un concetto difficile da applicare per ansiosi e ipocondriaci, ma parlarne con il proprio dottore è la scelta migliore. A quel punto sarà lui/lei a decidere se sia necessario fare approfondimenti.

segni ginocchia può essere cancro
A volte da alcuni segni alle ginocchia può esserci un cancro – Foto. Arabonormannaunesco.it

Nonostante i progressi fatti dalla medicina che ha reso guaribili malattie che prima non lo erano, la parola “cancro” continua a fare paura quando viene diagnosticata. Pochi potrebbero immaginare che possa essere questo il verdetto se si dovessero notare dei segni sulle ginocchia, invece questa potrebbe essere la causa.

Occhio alle ginocchia: e se fosse un cancro?

Non è certamente un bene, anche per la mente, allarmarsi qualora si dovesse avvertire un segnale di malessere o sintomi che prima non si avevano. Non ci si dovrebbe infatti mai fasciare la testa a priori, a volte infatti potrebbe trattarsi di un problema facilmente risolvibile. E’ comunque importante sottoporsi a controlli periodici, se possibile, così da capire subito se c’è qualcosa non va.

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Mai sottovalutare il dolore costante alle ginocchia – Foto: Arabonormannaunesco.it

Questo dovrebbe essere l’approccio migliore in tutti i casi, a maggior ragione se dovesse emergere un tumore, ora più facilmente curabile se preso in tempo. Osservare il proprio corpo è quindi la mossa migliore, anche se non sempre è facile capire se qualcosa sia indizio di una patologia grave.

Tra i problemi meno conosciuti c’è il tumore osseo al ginocchio, che inizia a svilupparsi quando le cellule del ginocchio iniziano a crescere fuori controllo. Le ossa, infatti, si dissolvono e ricrescono, ma è bene che questo avvenga nel modo migliore.

Tra i sintomi che dovrebbero mettere in allarme ci sono appunto il dolore alle ossa, che può essere intermittente, ma più forte nel corso della notte. Con il trascorrere del tempo può diventare costante ed essere più forte se si fanno attività che richiedono sforzo, fino a generare anche una zoppia. Se il dolore è ormai diventato quasi una costante, il ginocchio può diventare gonfio, non è escluso possa esserci in modo visibile e palpabile anche un nodulo. Solo in rari casi possono esserci delle vere e proprie fratture, nonostante le ossa siano inevitabilmente più fragili.

I soggetti più a rischio

Non può che essere importante sapere se ci siano delle persone che possano essere maggiormente soggette al cancro alle ossa, così da poter chiedere consiglio al medico in caso di necessità. Tra i fattori da prendere in considerazione ci sono i cambiamenti al gene B1, oltre ad altre condizioni quali il retinoblastoma (cancro agli occhi), la malattia di Paget, la sindrome di Werner, la Sindrome di Rothmund-Thomson e chi ha familiari con la Sindrome Li-Fraumeni.

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Se il problema persiste da tempo è bene parlarn con il medico – Foto: Arabonormannaunesco.it

In caso di dubbi il dottore può prescrivere quelli che possono essere definiti “test di imaging”, tra cui rientrano la risonanza magnetica, i raggi X, la scansione ossea e la PET. Qualora ci fossero dei sospetti, viene prevista una biopsia dell’ago, che prevede l’inserimento di un ago per rimuovere un cilindro di tessuto dall’osso interessato, o la biopsia chirurgica, con l’obiettivo di raggiungere il tumore attraverso un’incisione chirurgica e rimuovere così un campione dell’osso per effettuare un’analisi.

Una volta fatta la diagnosi, nella maggior parte dei casi si procede con un intervento chirurgico, in cui viene rimossa non solo la massa, ma anche i tessuti sani intorno per evitare che possa riformarsi. Qualora la patologia sia ormai diffusa, è necessario amputare l’arto interessato.

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