Questa è la verdura maggiormente contaminata dai pesticidi: la classifica che devi conoscere

Vediamo la classifica delle verdure che presentano la percentuale più alta di pesticidi: fai attenzione a queste quando fai la spesa!

Il recente dossier di Legambiente, in collaborazione con Alce Nero, svela un preoccupante incremento della presenza di pesticidi in quasi la metà dei campioni analizzati, presi da alimenti d’origine vegetale e animale.

Questa è la verdura maggiormente contaminata dai pesticidi
Questa è la verdura maggiormente contaminata dai pesticidi – arabonormannaunesco.it

Sebbene la maggior parte di essi rientri nei limiti di legge, i risultati raccolti sollevano gravi preoccupazioni sulla sicurezza alimentare nel nostro Paese. Vediamo allora i dettagli e in particolare quali sono le verdure da tenere sotto controllo.

Verdure contaminate da pesticidi: ecco la classifica

La preoccupante presenza di pesticidi nei nostri alimenti è in costante crescita, come svelato nel recente dossier stilato da Legambiente in collaborazione con Alce Nero. I dati allarmanti indicano un aumento rispetto all’anno precedente, mettendo in luce una situazione che richiede l’attenzione immediata dei consumatori e delle autorità competenti.

Ecco la classifica che devi conoscere
Ecco la classifica che devi conoscere – arabonormannaunesco.it

Su un totale di 4313 campioni di origine vegetale e animale analizzati, ben il 44,1% è risultato contaminato da una o più tracce di pesticidi. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, la contaminazione si mantiene entro i limiti fissati dalla legge, con solo l’1% dei campioni che supera tali soglie.

Come prevedibile, frutta e verdura si posizionano ai vertici della lista degli alimenti più contaminati in assoluto; in particolare, le analisi del 2021 hanno rivelato che oltre il 70,3% dei campioni presenta residui di fitofarmaci, con uva e pere al primo posto tra i cibi più a rischio. Per quanto riguarda verdure e ortaggi, è del 65,5% la percentuale di alimenti contaminati da pesticidi, con peperoni e pomodori che spiccano tra quelli con il più alto livello di pesticidi contenuti.

Nonostante ciò, la buona notizia, se così si può dire, è che, anche in questo caso, la maggior parte di essi rispetta gli standard di legge, risultando priva di fitofarmaci.
Dall’analisi sono emersi, poi, quali sono i pesticidi più frequentemente rinvenuti nei campioni, e tra questi vi sono: Acetamiprid, Boscalid, Fludioxonil, Azoxystrobina, Tubeconazolo e Fluopyram.

Ma non solo frutta e verdura: il dossier di Legambiente ha evidenziato la presenza di residui di pesticidi anche in tanti altri alimenti, tra cui il miele, il vino e i cereali.
È importante notare, infine, che molti dei fitofarmaci rinvenuti in campioni alimentari, come ad esempio il Thiacloprid, sono vietati dal 2020, un dettaglio che non fa altro che sottolineare la necessità di rafforzare i controlli e le normative, per garantire davvero la sicurezza alimentare.

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