Roma, 25 gennaio 2026 – Assoutenti ha ufficialmente chiesto l’apertura di un tavolo di confronto tra governo, compagnie assicurative, imprese e rappresentanti dei consumatori per discutere delle polizze e dei costi assicurativi. Un tema che in queste settimane ha scatenato un acceso dibattito in tutta Italia. La richiesta è stata presentata ieri mattina durante una conferenza stampa nella sede nazionale dell’associazione, in via Nazionale a Roma. Davanti a giornalisti di settore e delegati delle principali associazioni dei consumatori, è stato fatto il punto sulla situazione.
Allarme sulle polizze: aumenti che pesano sulle famiglie
Il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, ha raccontato come “da settimane arrivano segnalazioni su rincari delle polizze auto e casa, difficoltà nel trovare coperture assicurative e disdette unilaterali”. Dai dati raccolti dall’associazione emerge che negli ultimi sei mesi il costo medio di una polizza RC auto è cresciuto del 12% nelle grandi città italiane, mentre per le polizze casa l’aumento si aggira intorno all’8%. “Molte famiglie – ha detto Truzzi – sono costrette a ridurre le coperture o addirittura a rinunciare alla tutela assicurativa”. Una situazione che diventa “insostenibile”, soprattutto per chi abita in aree a rischio naturale o con frequenti furti.
Serve un dialogo vero: “Tutti devono essere coinvolti”
Nonostante gli appelli rivolti al settore nelle scorse settimane, spiega ancora Truzzi, la situazione “non dà segnali di miglioramento”. Per questo motivo si chiede un confronto più ampio tra tutte le parti interessate: governo, compagnie assicurative, associazioni d’impresa e rappresentanti dei consumatori. Secondo Assoutenti, solo una cabina di regia può trovare soluzioni condivise per riequilibrare il mercato e garantire tariffe più accessibili. “Così come siamo messi ora, con la frammentazione che c’è, non ci guadagna nessuno”, sottolinea il presidente. E aggiunge: “Serve trasparenza per tutelare i consumatori senza mettere a rischio la stabilità delle compagnie”.
Le compagnie rispondono: prudenza sui dati
Interpellate dalla stampa, le compagnie assicurative invitano a non drammatizzare. Un portavoce dell’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) spiega che “gli aumenti sono legati soprattutto al caro-risarcimenti, all’inflazione e ai maggiori costi dei ricambi auto”. Ma – si legge nella nota ufficiale – “il settore resta competitivo e i prodotti offerti sono tra i più avanzati in Europa”. Il punto però è chiaro: tra quello che vedono i cittadini e i numeri ufficiali c’è ancora molta distanza. Le associazioni dei consumatori ribadiscono poi che spesso gli aumenti arrivano senza un adeguato preavviso e la trasparenza sulle condizioni delle polizze è ancora insufficiente.
Piccole imprese e cittadini: cresce l’incertezza
Nel mondo delle piccole aziende italiane si avverte sempre più preoccupazione. Secondo Confartigianato, il 43% delle imprese con meno di 20 dipendenti segnala problemi nell’ottenere coperture assicurative specifiche per il proprio settore. Sui social fioccano le testimonianze dirette. Sara, titolare di una lavanderia a Caserta, racconta: “Da ottobre la polizza incendio mi costa 140 euro in più e la compagnia ha tolto alcune garanzie accessorie”. A Bologna invece Franco, artigiano orologiaio, confessa: “Sto pensando se chiudere il negozio perché tra affitto e polizze è diventata una vera corsa ad ostacoli”.
Governo al lavoro ma senza fretta
Dal fronte politico arrivano segnali cauti. Fonti vicine al Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano che l’ipotesi di convocare un tavolo è allo studio ma nessuna data è stata fissata. Una nota del Ministero ribadisce che “la tutela dei consumatori è una priorità” e annuncia verifiche sui trend tariffari. Ora si aspetta una mossa formale da parte del governo Meloni: nelle prossime settimane capiremo se l’esecutivo vorrà davvero aprire quel confronto richiesto dalle associazioni.
Il vero nodo? La sostenibilità sociale
Per Assoutenti il problema principale resta la perdita di fiducia nelle tutele assicurative. “Oggi tante famiglie rimangono scoperte proprio quando avrebbero più bisogno di sentirsi protette”, ha rimarcato Truzzi chiudendo la conferenza. E ha concluso così: “Ci vuole coraggio da parte delle istituzioni e degli operatori per ristabilire un equilibrio tra diritti dei consumatori e esigenze del mercato. Solo così si potrà restituire un po’ di serenità a famiglie e imprese”.
L’attesa resta alta. Nei prossimi giorni sapremo se la richiesta dell’associazione sarà accolta – se finalmente attorno allo stesso tavolo siederanno tutti gli attori coinvolti in questa partita delicata.





