Panico Assegno Unico: troppi non lo stanno ricevendo, INPS spiega come evitare

State andando nel panico perché non ricevete più l’Assegno Unico? L’INPS spiega qual è il problema e come evitarlo.

Niente soldi dall’Assegno Unico. Significa rinunciare a centinaia di euro. I contribuenti che non stanno ricevendo la prestazione sono tantissimi, qual è la causa? L’INPS chiarisce la questione.

Assegno Unico, niente pagamenti: per chi
Panico tra i contribuenti, l’Assegno Unico non arriva (Arabonormannaunesco.it)

L’Assegno Unico Universale è la misura dedicata alle famiglie con figli a carico nata nel 2022. Tutti i mesi arriva puntuale e l’unico obbligo per i cittadini è quello di rinnovare l’ISEE ogni anno entro il 28 febbraio (29 febbraio nel 2024) per evitare di ricevere l’importo minino quando invece si appartiene ad un’altra fascia ISEE. Ricordiamo che la rivalutazione del 5,4% ha aumentato gli importi dell’Assegno Unico nell’anno in corso.

Si va da un minimo di 54 euro per chi ha ISEE superiore a 43.240 euro ad un massimo di 189 euro a figlio per chi ha ISEE entro i 16.215 euro. Nel momento in cui si soddisfano le condizioni richieste per l’assegnazione dell’Assegno Unico è possibile inoltrare domanda tramite portale INPS. Eppure tante famiglie lamentano di non ricevere la prestazione nonostante l’accoglimento dell’istanza. Per altre, invece, l’istruttoria risulta incompleta.

INPS, perché l’Assegno Unico non arriva?

L’INPS ha in archivio numerose domande di cittadini la cui istruttoria è bloccata specialmente per mancanza di documentazione idonea. L’ente può aver messo in pausa la richiesta perché tra gli allegati non c’è un documento fondamentale per la concessione della misura. Il cittadino può verificare entrando nella sezione del sito INPS “Consulta e gestisci le domande già presentate”.

Assegno Unico, l'INPS spiega come ricevere i soldi
Come sbloccare l’Assegno Unico (Arabonormannaunesco.it)

In altri casi la domanda risulta accolta ma il pagamento mai effettuato a causa di anomalie nella corrispondenza tra codice fiscale dell’utente e IBAN indicato durante la presentazione della domanda. Lo stato dell’istanza, come detto, si può conoscere online accedendo alla sezione dedicata del portale dell’ente della previdenza sociale. Una volta accertato il motivo del mancato pagamento, il contribuente potrà prendere visione di una video-guida personalizzata che fornisce informazioni su come procedere per sbloccare la richiesta di Assegno Unico. Indicherà come integrare la domanda o come revisionarla per renderla completa.

Rivolgendosi al CAF si delegherà un professionista che effettuerà tutte le operazioni necessarie per risolvere la problematica. Dove trovare questa video-guida personalizzata? Basterà accedere all’area riservata MyINPS tramite credenziali digitali (SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi) oppure consultare l’App IO o INPS Mobile. Seguendo le istruzioni si potrà completare l’istruttoria e ricevere finalmente il pagamento dell’Assegno Unico per ogni figlio a carico entro i 21 anni o indipendentemente dall’età se con disabilità.

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