Roma, 29 novembre 2025 – Oltre **tre tonnellate di prodotti alimentari** sono finite questa mattina nelle mani di **enti caritatevoli** di Roma, dopo un controllo della Guardia di Finanza che ha scoperto alcune irregolarità nella filiera distributiva. Nel frattempo, sono state comminate **sanzioni amministrative per 25.000 euro** alle società coinvolte. I controlli, partiti nelle prime ore del giorno nei quartieri Tor Sapienza e Centocelle, fanno parte di un piano coordinato dal **Comando Provinciale** per combattere lo spreco alimentare e tutelare i consumatori.
## La Guardia di Finanza setaccia i magazzini dell’est
Gli uomini della **Guardia di Finanza** hanno fatto irruzione intorno alle 7:30 in due magazzini all’ingrosso tra via Prenestina e via Collatina, punti cruciali nella distribuzione di cibo verso supermercati e negozi del quartiere. Gli ispettori hanno controllato bancali e celle frigorifere, con l’attenzione puntata sulle date di scadenza e sulle condizioni di conservazione. Alcuni lotti, ha spiegato il tenente Michele Santori, presentavano “etichette non a norma e confezioni leggermente danneggiate; niente che potesse compromettere la sicurezza degli alimenti, ma comunque non conformi alle regole”. A quel punto è scattata la segnalazione all’Asl.
## Tre tonnellate di cibo per le mense solidali
Le derrate sequestrate – soprattutto **pasta secca, conserve, latticini e verdure confezionate** – sono state subito portate, con il personale sanitario presente, in due mense gestite dalla **Caritas** e dalla comunità di Sant’Egidio. Un responsabile della Caritas ha spiegato: “Il cibo verrà distribuito nei prossimi giorni alle famiglie che aiutiamo. È perfettamente buono; mancavano solo alcuni requisiti formali”. Fonti interne hanno raccontato che già dal primo pomeriggio i volontari erano al lavoro per dividere le confezioni e preparare i pacchi.
## Sanzioni e controlli serrati alle aziende
Mentre il cibo veniva donato, le due società proprietarie dei magazzini hanno ricevuto **sanzioni amministrative per 25.000 euro** complessivi per irregolarità nella tracciabilità dei prodotti e nelle condizioni di stoccaggio. Da una nota della Guardia di Finanza si apprende che “sono stati riscontrati errori formali nella documentazione d’acquisto e nella catena del freddo su alcuni surgelati”. Nessun rischio igienico-sanitario grave: lo hanno confermato gli ispettori dell’Asl Roma 2 presenti sul posto. “Si è trattato soprattutto di mancanze burocratiche – ha chiarito la dottoressa Lucia Ferreri – la merce era consumabile e abbiamo dato il via libera alla donazione”.
## Una rete in città contro lo spreco
Episodi come questo dimostrano quanto sia fondamentale la collaborazione tra forze dell’ordine, servizi sociali e associazioni benefiche nella lotta allo spreco alimentare. “Spesso si butta cibo che invece è ancora buono”, osserva don Mario Bonetti della comunità di Sant’Egidio. A Centocelle, dove una delle mense accoglie ogni sera circa 180 persone, l’arrivo delle derrate è una boccata d’ossigeno. “Questi prodotti ci aiuteranno a coprire il fabbisogno delle prossime settimane”, confida un volontario mentre sistema le cassette di pasta.
## Spreco in calo? I numeri dicono altro
Secondo dati del **Ministero dell’Agricoltura**, nell’ultimo anno le donazioni a enti caritatevoli a seguito di sequestri o controlli sono aumentate del 18% nella città metropolitana di Roma. Un segnale che da una parte mostra un giro più stretto dei controlli, dall’altra sottolinea il ruolo sempre più importante del terzo settore nel ridistribuire ciò che altrimenti andrebbe perso. La Guardia di Finanza annuncia inoltre che “le verifiche continueranno nei prossimi mesi anche in altre piattaforme logistiche della Capitale”, segnalando una strategia precisa per fermare le irregolarità prima che si trasformino in spreco vero.
Per chi lavora ogni giorno nelle mense solidali, però, il bilancio va oltre le sanzioni: “Alla fine – sospira una volontaria – almeno oggi nessun pacco è andato perso”.