Natale nel mondo, come si festeggia negli altri paesi? Curiosità tutte da scoprire

Come si festeggia il tanto atteso Natale nel resto del mondo? Tante le curiosità, tutte da scoprire: non lo immaginereste mai.

Ogni Paese ha i propri usi e costumi. Non stupisce, pertanto, che possano risultare alquanto differenti anche i modi di festeggiare il Natale. Entriamo quindi nei dettagli e scopriamo le tradizioni più curiose.

Come si festeggia Natale negli altri paesi
Ragazza vestita a tema natalizio, curiosità sul resto del mondo(arabonormannaunesco.it)

Dicembre è iniziato e grandi e piccini iniziano già a respirare l’aria tipica del clima natalizio. Considerato il periodo più magico di tutti, diversi sono gli elementi che contribuiscono a dare un tocco di magia. Ne sono un chiaro esempio gli alberi addobbati, le luci sui balconi e i vari personaggi a tema.

Immancabile, poi, la letterina a Babbo Natale che come ogni anno è al lavoro per portare i regali ai bambini. A differenza di quanto in molti possano pensare, però, non tutti lo chiamano così. Paese che vai, d’altronde, tradizioni che trovi. Quest’ultime coinvolgono anche il modo di festeggiare il Natale che può risultare alquanto diverso da un Paese all’altro.

Natale nel mondo, come si festeggia negli altri paesi? Curiosità tutte da scoprire

Ebbene sì, è proprio così. Quando si tratta di festeggiare il tanto atteso Natale ogni Paese ha le proprie tradizioni. Ad esempio in Finlandia le feste iniziano ufficialmente dopo la cosiddetta Dichiarazione Natalizia di Pace che viene proclamata dalla città di Turku. Una tradizione di origine medievale che prosegue ancora oggi. Il tutto mentre Joulipukki, alias Babbo Natale, sfila per le strade della città di Helsinki.

Come si festeggia Natale negli altri paesi
Babbo Natale, come si festeggia negli altri paesi? (arabonormannaunesco.it)

Come avviene in molti paesi scandinavi, in Finlandia le persone addobbano l’albero il giorno 23 dicembre per poi festeggiare il Natale il giorno della vigilia. In particolare tradizione vuole che il 24 si faccia la sauna con la propria famiglia e si vada a trovare i defunti al cimitero. Si aspetta poi l’arrivo di Babbo Natale che interroga i più piccoli per chiedere se siano stati o meno buoni e offrire loro dei doni.

A bussare alla porta dei norvegesi, invece, è Julebukk. Ovvero una persona travestita con una maschera di capra e che indossa un mantello di pelliccia in modo tale da non farsi riconoscere.

Tale figura bussa di casa in casa per intonare canti di Natale e ottenere in cambio dei dolcetti. In Svezia, invece, le feste iniziano il giorno di Santa Lucia, ovvero il 13 dicembre. Per l’occasione le primogenite si vestono da Lussebruden, ovvero sposa Lucia. Indossano un lungo abito bianco con una fusciacca rossa. Sul capo mettono una coroncina di ramoscelli di mirtillo rosso che vengono intrecciati con delle candeline.

Volgendo uno sguardo al resto del mondo, inoltre, si ricorda che in molti Paesi dell’Europa dell’Est si festeggia San Nicola tra il 5 e il 6 dicembre. In Germania e in Austria è consuetudine mettere uno stivale fuori dalla porta. Qui i bambini buoni ricevono regali e dolcetti. Se invece sono stati monelli, Krampus lascerà loro un bastoncino di legno.

Ovviamente si festeggia il Natale anche ai Caraibi. In Suriname, ad esempio, ci sono due babbi Natale, ovvero San Nicola e Goedoe Pa. Quest’ultimo lascia ai più piccoli regali e poesie vicino alle scarpe purché la sera prima abbiano provveduto a lucidarle.

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