Lutto nella musica italiana, l’ultimo saluto a Giovanna commuove tutti

Si è spenta pochi giorni fa, all’età di ottantasette anni. Giovanna è stata una delle interpreti più amate del nostro Paese, fan sconvolti.

Tantissimi i colleghi che hanno deciso di celebrarla nel giorno della sua scomparsa, l’avevano definita la ‘Joan Baez italiana’, soprattutto per aver recuperato una tradizione immensa e affascinante come quella della canzone popolare, riportandola in auge. Il suo momento d’oro è negli anni Settanta quando collabora con i grandi della letteratura, tra cui Italo Calvino e Pier Paolo Pasolini oltre a figure di spicco di quel periodo come Gianni Bosio, Diego Carpitella e Roberto Leydi.

Si è spenta una delle più grandi artiste italiane, aveva 87 anni
Aveva 87 anni, si è spenta solamente qualche ora fa. La notizia ha sconvolto i fan, un dolore insopportabile per loro – arabonormannaunesco.it

Riecheggia ancora la sua immortale versione di Bella Ciao, che ha presentato alla Garbatella in occasione della Festa della Liberazione, per il 25 aprile di un anno fa. E nel frattempo si moltiplicano i messaggi di cordoglio, l’ha ricordata Antonello Venditti ma anche Angelo Branduardi, che sui social di lei ha scritto: “Saremo per sempre riconoscenti a Giovanna, per il suo lavoro di ricerca prezioso e anche coraggioso. Perdiamo un’autentica cantastorie”.

Muore la musicista Giovanna Marini, aveva 87 anni

Nata in una famiglia di musicisti nel 1937 a Roma, presto decise di seguire le loro orme, iscrivendosi al conservatorio di Santa Cecilia nella Capitale, perfezionando lo studio della chitarra classica sotto l’ala di Andrès Segovia. Si diplomò verso la fine degli anni Cinquanta e nel giro di poco Giovanna Marini riuscì a far parlare di sé, soprattutto per il famoso spettacolo Bella Ciao, cui prese parte a Spoleto nel 1964.

È morta Giovanna Marini, aveva 87 anni
Si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio per la morte di Giovanna Marini, i colleghi le hanno reso omaggio – arabonormannaunesco.it (fonte foto ANSA)

E poi il Nuovo Canzoniere Italiano, che contribuì a fondare oltre ad avviare parallelamente una minuziosa ricerca e archiviazione di canti popolari all’Istituto Ernesto De Martino, prima che scomparissero definitivamente. Si è spenta all’età di 87 anni pochi giorni fa, il pubblico la ricorda ancora con affetto per opere come Ci ragiono e canto – alla regia c’era Dario Fo nel 1965 -, Vi parlo dell’America, Eroe e Chiesa Chiesa.

La definitiva consacrazione in realtà è arrivata una ventina d’anni fa, era il 2002 quando nei negozi di dischi sbarcava l’albume Il fischio del vapore, che incise assieme a Francesco De Gregori. Sarà difficile colmare il vuoto che ha lasciato dopo la sua morte, come sottolineano i tanti colleghi intervenuti in queste ore per celebrare una delle più grandi artiste della musica nostrana.

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