Lista movimenti ed estratto conto: quali differenze ci sono? Funzioni e utilità, cosa sapere

Spesso si pensa erroneamente che la lista movimenti e l’estratto conto siano la stessa cosa. Ecco invece le loro differenze e a cosa servono.

Può capitare, a chi possiede un conto corrente, di voler conoscere la lista dei movimenti e l’estratto conto. In effetti questi sono due documenti richiesti in genere dalle banche e dagli istituti di credito quando si vuole accedere a un mutuo.

Lista movimenti ed estratto conto: cosa sono
Cosa sono e a cosa servono la lista dei movimenti e l’estratto conto – arabonormannounesco.it

Entrambi ricapitolano le entrate e le uscite verificatesi sul conto corrente ma non sono la stessa cosa. Ecco in cosa si differenziano.

Le differenze fra la lista movimenti e l’estratto conto

L’estratto conto e la lista dei movimenti informano il correntista delle transazioni attive e passive avvenute in un certo periodo di tempo. Tuttavia presentano delle differenze fra di loro.

Lista movimenti ed estratto conto: le differenze
Le differenze fra la lista movimenti e l’estratto conto – arabonormannounesco.it

L’estratto conto è un documento ufficiale inviato dalla banca in maniera regolare e che riassume i movimenti avvenuti su un conto corrente in un certo periodo di tempo. Presenta diverse voci, che sono:

  • il saldo iniziale e quello finale 
  • il numero di conto
  • la filiale della banca
  • il nome, il cognome e l’indirizzo del correntista
  • la data d’inizio e di fine del periodo in questione
  • il conto a scalare
  • la giacenza media

Ogni volta che si effettua una transazione viene generato un estratto conto. Questo viene inviato al possessore del conto corrente in versione cartacea o digitale (molto spesso infatti una copia dell’estratto conto viene inviata come allegato via mail). Dunque questo documento permette al correntista di controllare continuamente la propria situazione finanziaria, vale a dire le entrate e le uscite.

In questo modo potrà verificare che non ci siano addebiti non previsti, pagamenti errati o transazioni fraudolente. Infatti, se dall’estratto conto dovessero risultare delle transazioni insolite o sospette, si può contestare il documento entro 60 giorni dalla ricezione. Se gli errori riguardano la scritturazione, il calcolo, le omissioni o le duplicazioni, l’estratto conto si può impugnare entro 6 mesi. Infine, se il documento presenta errori sostanziali, si può contestare entro 10 anni.

Anche la lista dei movimenti di un conto corrente elenca cronologicamente tutte le transazioni in entrata o in uscita ma la differenza con l’estratto conto è che può essere richiesta in ogni momento dal correntista alla propria banca, sia presso gli sportelli automatici che tramite l’Internet banking. Tuttavia non è un documento ufficiale come l’estratto conto. 

Impostazioni privacy