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L’architetto misterioso che unisce Avatar e Checco Zalone nella nuova commedia di Demoustier con Xavier Dolan

Roma, 2 gennaio 2026 – Da oggi arriva nelle sale italiane la nuova commedia firmata dalla regista francese Anaïs Demoustier, con un cast di spessore che vede tra i protagonisti Xavier Dolan, noto autore e attore canadese. La pellicola, distribuita da Teodora Film, ha già preso il via nelle grandi città—da Roma a Milano, passando per Torino e Firenze—con proiezioni previste già dal pomeriggio, intorno alle 16, in alcune multisala.

Due mondi che si incontrano sul set

La storia racconta di una famiglia alle prese con incomprensioni quotidiane e segreti nascosti. Si svolge in un contesto urbano ben riconoscibile, con dialoghi serrati e tempi comici ben calibrati. Anaïs Demoustier, al suo secondo film da regista, ha detto all’anteprima romana all’Apollo Cinehall: “Volevo qualcosa di leggero ma non superficiale, un po’ come le vecchie commedie francesi, ma con uno sguardo più attuale”.

Al centro del racconto c’è la giovane protagonista (interpretata dalla stessa Demoustier), che deve rimettere in sesto la vita di famiglia dopo la morte del padre. Deve confrontarsi con la madre (Bérénice Bejo) e un fratello minore piuttosto difficile da gestire. Poi arriva all’improvviso un cugino canadese, interpretato da Xavier Dolan. La sua presenza scatena equivoci e fa emergere rancori mai risolti.

Dolan tra recitazione e novità

In Italia è noto per film come “Mommy” e “È solo la fine del mondo”, ma qui Dolan si cimenta per la prima volta in una commedia pura. Durante la conferenza stampa ha ammesso: “Ero curioso di lavorare in una lingua diversa e con una regista giovane. Anaïs lascia molto spazio all’improvvisazione: si crea subito un clima molto familiare sul set”. Dietro i suoi occhiali tondi, Dolan ha poi sottolineato come il cinema francese si differenzi da quello canadese soprattutto nei dettagli: “Qui si punta più sui piccoli gesti che sulle grandi dichiarazioni”.

Nel cast ci sono anche volti amati dal pubblico francese: François Civil interpreta il vicino ficcanaso, mentre Noémie Merlant è la migliore amica della protagonista. Le riprese si sono svolte tra Parigi e alcuni scorci della Normandia, con una fotografia calda firmata da Claire Mathon.

Critica favorevole e prime impressioni

I primi giudizi della stampa francese, dove il film è uscito a dicembre col titolo originale “Une Famille Presque Parfaite”, sono stati positivi. Su Le Monde si legge: “Una commedia che non ha paura di essere ridicola e cerca la verità nei piccoli dettagli di tutti i giorni”. In Italia Emiliano Morreale de La Repubblica ha parlato di un “tono dimesso e sinceramente affettuoso”, sottolineando come Dolan porti “una nota di estraneità che accende le dinamiche familiari”.

All’Anteo di Milano, dove ieri sera c’è stata l’anteprima italiana, il pubblico—giovani e meno giovani—ha commentato le scene più divertenti. Giulia, studentessa universitaria, racconta: “Si ride ma ci si ritrova anche: in famiglia ognuno ha segreti o cose non dette”. Lo stesso pensiero anche Marco, insegnante sessantenne: “Mi ha ricordato certe cene di Natale fatte di risate ma anche frecciatine sottili”.

Una produzione europea al servizio del racconto

Dietro questo film c’è una coproduzione franco-belga che punta su volti già noti al grande pubblico internazionale. In Italia il film esce prima nelle sale delle città più grandi; poi arriverà sulle piattaforme streaming entro marzo 2026. I biglietti oscillano tra i 9 e i 12 euro secondo le prime rilevazioni di Uci Cinemas e The Space. Nei prossimi giorni Cinetel diffonderà i dati sugli incassi.

Alla conferenza stampa romana Demoustier ha ringraziato “tutta la troupe per la pazienza durante le riprese”, ricordando come girare in Normandia “tra pioggia improvvisa e sole basso” abbia aiutato a creare l’atmosfera familiare voluta.

Per chi ama storie domestiche piene di ironia—e attori capaci di sorprendere—da oggi c’è un nuovo titolo da non perdere sul grande schermo. L’attesa è alta anche sui social: l’hashtag #UneFamillePresqueParfaite è già tra quelli più usati dai cinefili italiani.

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