La scienza conferma: smettere di fumare fa ingrassare, come evitarlo e salvarti la vita 2 volte

Recentemente, alcuni scienziati hanno confermato che smettere di fumare porta ad aumentare il proprio peso corporeo. E’ possibile evitarlo?

Uno dei vizi più diffusi al mondo è senza dubbio il fumo, soprattutto grazie alle varie tipologie di sigarette che attirano milioni di persone. Qual è allora l’origine del famoso tubetto cilindrico contenente nicotina? 

smettere di fumare fa ingrassare
Ingrassare smettendo di fumare – arabonormannaunesco.it

Secondo gli storici, la sigaretta dovrebbe essere stata inventata da alcuni soldati musulmani, precisamente durante l’assedio dell’attuale Israele tra il 1831 e il 1832. In modo particolare, i soldati avrebbero inserito del tabacco all’interno di alcuni tubetti di carta, dopo averli svuotati della polvere da sparo.

Oggi, la sigaretta è presente in ogni angolo del mondo, infatti quotidianamente vengono vendute circa 15 miliardi di sigarette. Alcuni scienziati hanno inoltre affermato che smettere di fumare potrebbe far aumentare il proprio peso corporeo.

Smettere di fumare: quali sono le conseguenze sul fisico

Secondo una recente ricerca, coloro che smettono di fumare rischiano di ingrassare in pochissimo tempo. Quali sono i motivi? La risposta è abbastanza complessa, poiché subentrano vari fattori che riguardano il cervello, la psicologia e le caratteristiche genetiche dell’individuo. Va inoltre ricordato che molti fumatori di sigarette, pipe e sigari rinunciano ad allontanarsi dai loro vizi perché temono di ingrassare.

Molte persone si rifugiano infatti nel cibo dopo aver abbandonato il fumo, forse per compensare il vizio mancante. Ad ogni modo, lo psicologo Mustafa al’Absi dell’università del Minnesota (USA) ha condotto un’importante ricerca con il suo team: lo studio riguarda i collegamenti tra l’eliminazione del tabacco e il desiderio di mangiare.

Più specificatamente, i ricercatori si sono concentrati sulle motivazioni che spingono questi soggetti ad abbuffarsi di alimenti ricchi di sale, di zucchero e di grasso. Tutti questi cibi introdotti nell’organismo portano ovviamente tantissime calorie, le quali aumentano il peso corporeo. Per quale motivo ci si rivolge verso il cibo spazzatura? Secondo gli scienziati, nel processo è coinvolto anche il sistema oppioide del cervello, il quale è l’artefice di molte dipendenze: la droga, il fumo e anche l’appetito.

L’importante ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Journal of Drug and Alcohol Dependence. Per comprendere i segreti del contorto processo i ricercatori hanno ovviamente coinvolto molti volontari: le cavie dell’esperimento sono infatti fumatori e non fumatori di 18-75 anni.

Gli scienziati hanno pertanto chiesto ai volontari di non assumere nicotina per 24 ore, per non falsare i risultati della ricerca. Dopodiché, hanno distribuito casualmente un placebo e una pastiglia di naltrexone, che solitamente viene utilizzata per curare le dipendenze. Al termine di ogni sessione sono stati dunque distribuiti dei vassoi pieni di cibo. Con questa tecnica i ricercatori hanno capito che i volontari in astinenza di nicotina prediligevano i cibi con più calorie, rispetto ai volontari non fumatori e a quelli che hanno assunto il naltrexone.

In conclusione, i cosiddetti cibi spazzatura fungono da anti-stress, per cui vengono utilizzati involontariamente per frenare lo stress causato dall’astinenza di nicotina. Tutto questo porta ovviamente ad aumentare il proprio peso corporeo. I ricettori del sistema oppioide del cervello vengono inoltre sollecitati dallo stress e, di conseguenza, aumenta l’appetito.

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