×

Kneecap al Sequoie Music Park di Bologna: il trio di Belfast live il 16 giugno alle Caserme Rosse

Bologna, 13 febbraio 2026 – Il trio di Belfast arriva per la prima volta a Bologna e si prepara a infiammare il palco delle Caserme Rosse il prossimo 16 giugno. Uno degli eventi più attesi dell’estate musicale cittadina, annunciato oggi dagli organizzatori, che porta nel capoluogo emiliano una band nordirlandese ormai nota nella scena alternative rock europea per il suo sound unico e una presenza sul palco spesso sorprendente.

La band nordirlandese debutta a Bologna: attesa e dettagli sull’evento

La notizia si è sparsa subito in città. Fin dalla mattina, poco dopo le 10, orario della conferenza stampa nella sala principale delle Caserme Rosse, fan e appassionati hanno cominciato a condividere la novità sui social e nei forum dedicati alla musica dal vivo. I tre musicisti di Belfast, noti con gli pseudonimi “E.M.”, “Donagh” e “Steve”, saliranno sul palco alle 21.30, all’aperto, nell’area concerti già sede di altri grandi eventi.

“Siamo davvero felici di ospitare questo concerto unico”, ha detto stamattina Giorgio Sarti, direttore artistico della rassegna estiva. “A Bologna c’è molta voglia di loro: porteranno una scaletta nuova per l’Italia, con pezzi dell’ultimo album e rivisitazioni dei loro successi più amati”.

I biglietti sono già in vendita, con prezzi che vanno da 32 a 50 euro. “La risposta del pubblico è stata immediata: molti posti sono già stati prenotati”, confermano gli organizzatori delle Caserme Rosse. Le casse apriranno due ore prima dello show; in zona sono previsti food truck e punti ristoro – una scelta che il Comune ha definito “un segno di attenzione verso un pubblico giovane e internazionale”.

Un fenomeno alternativo dal Nord Irlanda: storia e stile del gruppo

Il trio di Belfast nasce nel 2017 nei locali storici del quartiere Cathedral Quarter, cuore pulsante della vita notturna musicale della città. “Abbiamo cominciato quasi per gioco – raccontava Donagh, chitarrista e voce principale, in un’intervista alla BBC Ulster l’anno scorso – suonando davanti a venti persone; ora i numeri sono ben diversi. Ma lo spirito è rimasto quello”.

Il gruppo ha ottenuto riconoscimenti in patria fin dal 2019, grazie al primo EP pubblicato con una piccola etichetta indipendente di Derry. Nel loro stile si mescolano influenze post-punk e richiami folk, con testi spesso legati alla memoria storica dell’Irlanda del Nord e alle tensioni politiche degli anni Novanta. Dal 2022 i concerti in Europa continentale non si fermano più: hanno toccato città come Berlino, Lione, Bruxelles e Amburgo; ora l’arrivo in Italia segna un nuovo capitolo del tour.

“Non vogliamo essere catalogati – ha spiegato Steve, batterista, dopo un live a Manchester lo scorso ottobre – ciascuno di noi porta sul palco una parte diversa della propria storia”. L’ultimo disco uscito lo scorso novembre si intitola “Somewhere Else” ed è entrato nella top 10 della Official Irish Albums Chart.

Preparativi, sicurezza e ricadute sul territorio

Il concerto del 16 giugno sarà uno dei momenti forti dell’estate culturale bolognese. Le Caserme Rosse, edificio storico ora oggetto di un progetto di riqualificazione urbana del Comune, potranno accogliere fino a 5.000 persone nel parco attrezzato circostante. L’amministrazione ha messo a punto un piano sicurezza ad hoc: “Ci saranno almeno quaranta addetti alla sicurezza privata oltre alle forze dell’ordine”, fanno sapere gli organizzatori.

Già si sentono gli effetti sull’economia locale: alcuni hotel nel quartiere Corticella segnalano prenotazioni da fan arrivati da Regno Unito, Germania e perfino Spagna. “Abbiamo ricevuto tante richieste negli ultimi giorni – racconta Marta Orsi, responsabile di una guesthouse in via Colombarola – anche per soggiorni lunghi”.

Fan e curiosità: l’attesa cresce in città

Nel quartiere Navile l’atmosfera è cambiata da settimane: manifesti colorati tappezzano le vetrine dei bar storici mentre sui social impazzano playlist dedicate ai nuovi ospiti irlandesi. “Li ho scoperti grazie a un amico d’Irlanda”, dice Luca Serra, studente ventitreenne di Scienze della Comunicazione. “A Bologna c’è voglia di concerti veri, con musicisti che suonano col cuore”.

Il trio arriverà in città due giorni prima del concerto per prove tecniche e alcune interviste con la stampa locale. Nessun aftershow ufficiale è previsto al momento ma non si esclude che passino qualche serata nei club vicino all’università.

Insomma l’attesa si sente forte. Bologna – abituata a scoprire nuove realtà musicali – si prepara a vedere cosa succede quando la musica nordirlandese incontra il suo pubblico sotto le luci delle Caserme Rosse.

Change privacy settings
×