Ictus cerebrale, conoscere i primi sintomi può salvarti la vita: ecco a cosa fare particolare attenzione

L’ictus cerebrale può presentarsi molto prima con una serie di sintomi che precedono l’avvenimento e che tutti devono conoscere.

Per alcune malattia, condizioni improvvise e patologiche è importante avere conoscenza di quelli che sono i sintomi meno comuni che rappresentano lo stadio iniziale. Come per molte altre condizioni anche per l’ictus avere un’identificazione preococe di quelle che sono le condizioni specifiche consente di capire immediatamente di cosa si tratta.

Ictus cerebrale sintomi salvarti la vita
Ictus cerebrale, conoscere i sintomi è essenziale (arabonormannaunesco.it)

L’ictus non è una patologia rara e quindi ha un’incidenza molto più elevata di quanto si possa immaginare, per questo tutti dovrebbero fare attenzione a questo complesso di sintomi, sia per sè che per gli altri.

Ictus cerebrale, quali sono i primi sintomi: puoi salvarti la vita

L’ictus cerebrale è in Italia la terza causa di morte, quindi è chiaro che non si tratta di una patologia rara o poco diffusa ma ad alta incidenza che può colpire anche un soggetto perfettamente sano all’occorrenza. Un evento cerebrovascolare che avviene in maniera improvvisa ed è di fatto un’insufficienza cerebrovascolare quindi solitamente si manifesta quando c’è una placca nei vasi che arrivano al cervello dove l’afflusso di sangue arriva in modo ridotto.

Ictus cerebrale a cosa fare attenzione
Ictus cerebrale, cosa fare (arabonormannaunesco.it)

Solitamente, nell’80% dei casi l’arteria si chiude e determina un’ischemia che quindi porta ad un calo di sangue nell’encefalo. Le placche sono date comunemente da depositi di colesterolo che vanno a ridurre lo spazio e che possono occludere in parte o in maniera significativa il passaggio. Nel 20% dei casi invece l’ictus avviene quando c’è la rottura di un vaso sanguigno e quindi un’emorragia, per aneurisma (dilatazione anomala di vena o arteria), per un trauma cranico o per un picco di pressione molto forte. Ci sono sicuramente dei fattori di rischio come obesità, sedentarietà, consumo di alcol, fumo, stupefacenti, ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, apnee del sonno, patologie cardiovascolari ma ci sono anche casi in cui questi possono sorgere all’improvviso.

Anche se appare un sintomo distaccato dal resto, le apnee notturne quindi che provocano quel rumore molto forte quando si russa e che di fatto comporta l’interruzione per alcuni istanti di una corretta respirazione, sono sintomi correlati alla possibilità di sviluppare successivamente un problema cardiovascolare e quindi un ictus. Le conseguenze di questa malattia sono variabili e dipendono da complessità dell’area colpita e anche estensione. ci sono alcuni ictus che non provocano gravi danni e altri che possono portare al decesso. Quindi coloro che hanno manifestazioni precoci o che rientrano in uno dei casi elencati dovrebbero essere sotto controllo per scongiurare ogni patologia.

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