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Giovanni Segantini in mostra a Parigi: Primavera d’arte al Musée Marmottan-Manet dal 29 aprile

Parigi, 27 novembre 2025 – **Dal 29 aprile** il **Musée Marmottan-Manet** di Parigi aprirà le porte a una mostra dedicata a **Giorgio Morandi**, uno dei più grandi artisti italiani del Novecento. Un evento che promette di essere un momento importante per la scena culturale francese e internazionale. La retrospettiva, annunciata dalla direzione del museo in rue Louis Boilly, vuole mettere in luce le diverse sfaccettature della produzione del pittore bolognese. Una scelta ben precisa, spiegano gli organizzatori, per riscoprire l’intimità e la forza espressiva di un’arte che ha lasciato il segno nell’arte moderna proprio qui, nella città simbolo dell’Impressionismo.

## **Morandi al Marmottan: la prima mostra tanto attesa**

Secondo quanto si è saputo nelle ultime settimane, questa sarà la **prima grande mostra monografica su Morandi** ospitata in Francia da un museo di questa importanza. Le sale del Marmottan – un luogo iconico per l’arte tra Ottocento e Novecento, noto soprattutto per ospitare la collezione più vasta al mondo di Claude Monet – accoglieranno circa **ottanta opere**, tra oli, acquerelli, disegni e incisioni. Le tele arriveranno in prestito da musei italiani e internazionali: dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna al Museo Morandi, fino al MoMA di New York e alla Tate Modern di Londra. Il percorso espositivo spazierà dalle celebri **nature morte** ai paesaggi, attraversando i momenti chiave della carriera dell’artista.

## **Italia e Francia a confronto attraverso Morandi**

Non è un caso, come sottolinea **Marianne Mathieu**, direttrice scientifica del Marmottan, che si sia scelto proprio il 2025 per questo omaggio a Morandi. “Da tempo volevamo portare a Parigi il silenzioso racconto dei suoi oggetti: quei vasi e quelle bottiglie che dialogano con la luce come pochi altri”, ha spiegato Mathieu durante una conferenza stampa. Per il pubblico francese, spesso abituato alle forme più esplosive delle avanguardie storiche, sarà una vera occasione per entrare in contatto con “la poesia della semplicità”, come l’ha definita lo storico dell’arte Philippe Daverio. Un confronto destinato a rilanciare il dialogo tra la sensibilità italiana e quella francese.

## **Un allestimento sobrio come le opere**

Chi conosce il Marmottan-Manet sa bene quanto siano raccolte le sue sale. In questa occasione – assicurano dal museo – l’allestimento punterà proprio su questo clima intimo così caro a Morandi: pareti chiare, luci soffuse e pochi elementi d’arredo per non distrarre chi guarda. Tra le opere già confermate ci sono alcune delle più famose: la **Natura morta del 1946**, i paesaggi delle colline bolognesi e i piccoli quadri degli anni Trenta dove sembra quasi che la polvere si sia posata sugli oggetti. Una scelta pensata per offrire una panoramica ampia ma coerente, come ricorda Laura Mattioli, storica dell’arte: “Morandi va visto dal vivo per coglierne davvero tutte le sfumature. Solo allora si capisce quanto fosse rivoluzionario”.

## **Morandi nel panorama europeo**

La mostra al Marmottan rappresenta anche un passo avanti importante nel riconoscimento internazionale di Morandi. Nonostante l’apprezzamento della critica e il successo sul mercato, fino a oggi le sue grandi retrospettive fuori dall’Italia sono state poche. Nel 2008 fu il Metropolitan Museum di New York ad ospitarne una molto seguita; ora tocca a Parigi dare risalto a un percorso artistico spesso visto come “di ricerca”, quasi appartato rispetto ai grandi movimenti europei. Negli ultimi anni però l’interesse è cresciuto notevolmente: basti pensare alla sua presenza costante nelle aste internazionali o alle acquisizioni recenti da parte di musei americani.

## **L’attesa cresce: prenotazioni già avviate**

A Parigi l’annuncio della mostra ha subito suscitato interesse tra esperti e appassionati. Nelle librerie specializzate della rive gauche sono spuntati nuovi cataloghi su Morandi mentre gli hotel vicino al Bois de Boulogne segnalano già le prime prenotazioni da parte di visitatori italiani. La mostra resterà aperta fino all’inizio di settembre 2025 con orario continuato dalle 10 alle 18; chiude il lunedì. I biglietti potranno essere presi online o direttamente alla biglietteria.

Tra curatori e collezionisti parigini c’è ottimismo: questa esposizione potrebbe essere una svolta nell’apprezzamento internazionale della **pittura italiana del Novecento**. Una scommessa culturale affidata ai colori smorzati delle bottiglie di Morandi: piccole superfici che ancora parlano forte al mondo intero.

Stefania Palenca

Da sempre nutro una forte curiosità per le vicende passate e le tracce che hanno lasciato nel nostro presente. Ho scoperto presto che nulla racconta una storia meglio dei muri di un'antica cattedrale o delle pennellate su una tela impolverata. Mi sono laureata in Storia presso l'Università di Catania, un percorso accademico che mi ha permesso di immergermi nei racconti e nei segreti di questa meravigliosa isola. Durante gli studi, ho perfezionato le mie competenze con un master in Conservazione dei Beni Culturali, comprendendo ancor di più l'importanza di preservare queste ricchezze per le generazioni future. Attraverso i miei articoli, esploro non solo i grandi siti turistici, ma anche i piccoli gioielli meno conosciuti che celano storie straordinarie e avvincenti. Porto i lettori in un viaggio attraverso l'arte e l'architettura, dall'epoca greca a quella normanna, passando per i fasti del Barocco siciliano. Quando non sono impegnata nella ricerca o nella scrittura, mi piace camminare per le vie dei centri storici, partecipare a conferenze e visitare musei e gallerie d'arte. Credo fermamente che ogni pietra, ogni dipinto e ogni edificio abbia una storia da raccontare, ed è mio compito dare voce a queste storie. Vi invito a seguirmi nel mio viaggio attraverso la Sicilia, scoprendo insieme le meraviglie artistiche e architettoniche che hanno modellato la nostra identità culturale

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