Napoli, 27 gennaio 2026 – Tra la pioggia che batte incessante e il traffico bloccato nel cuore della città, dalla sede di Palazzo Santa Lucia la presidente della Regione Campania, Elisabetta Pennicanza, ha lanciato un appello chiaro e diretto alle istituzioni nazionali: “Servono aiuti immediati per le zone colpite dal maltempo”. La richiesta è arrivata alle 10.15, subito dopo un vertice urgente con i sindaci delle aree più danneggiate. Un incontro convocato all’indomani delle violente piogge che da venerdì notte hanno devastato vaste parti della regione.
Province interne e coste nel mirino del maltempo
I primi dati della Protezione Civile regionale sono chiari: le province di Avellino e Salerno sono quelle che hanno subito i maggiori danni. “Abbiamo raccolto segnalazioni da almeno 47 comuni – ha spiegato Pennicanza davanti ai giornalisti – con strade, ponti e linee elettriche compromessi”. In alcune frazioni dell’Alta Irpinia, come Bisaccia e Monteverde, torrenti ingrossati hanno invaso cortili e scantinati. Più a sud, nel Cilento, la statale 18 è rimasta bloccata per tre ore vicino a Vallo della Lucania: una frana di fango ha tenuto i vigili del fuoco impegnati tutta la notte, mentre il vento scuoteva i boschi e le squadre della Croce Rossa distribuivano coperte agli sfollati.
La richiesta dello stato d’emergenza nazionale
Al termine del confronto con le autorità locali, la presidente ha ribadito: “Abbiamo già chiesto al Governo lo stato di emergenza nazionale e attendiamo una risposta”. L’obiettivo è “mettere rapidamente a disposizione risorse economiche per gli enti locali e per le famiglie isolate”. Secondo la Regione, nelle ultime 48 ore almeno 120 famiglie sono state evacuate in via precauzionale tra Ariano Irpino e San Mauro Cilento. Nove comuni hanno deciso di tenere chiuse le scuole anche domani.
Nel pomeriggio è arrivata la solidarietà dal ministro per la Protezione Civile, Paolo Gualtieri: “Stiamo seguendo da vicino la situazione in Campania – ha detto in una nota – siamo pronti a inviare uomini e mezzi appena possibile”.
Volontari in prima linea e raccolte fondi
Fin dall’alba si sono attivate le associazioni di volontariato. A Salerno, la Caritas diocesana ha avviato una raccolta fondi per comprare generi alimentari e coperte termiche. “Serve l’aiuto di tutti – ha sottolineato don Enzo Moretti, direttore – ci vuole una risposta concreta”. Nel Beneventano, squadre miste di Protezione Civile e Alpini lavorano senza sosta: nella notte un tratto della Telesina è stato chiuso al traffico a causa di smottamenti.
Nei centri sportivi di Battipaglia e Ariano Irpino sono stati allestiti punti d’accoglienza per gli sfollati. Tra i volontari tanti ragazzi delle scuole superiori e universitari del territorio. Raccontano notti insonni passate a spalare fango: “Abbiamo lavorato fino alle tre”, dice Mario D’Angelo, 19 anni, studente a Salerno. Sulle strade restano accumuli di fango, auto semisommerse e sacchi di sabbia davanti alle case più esposte.
Nuove piogge in arrivo: si teme il peggio
Le previsioni dell’Aeronautica Militare parlano chiaro: ci sarà solo una tregua parziale. “Dalla notte prossima nuove piogge interesseranno le zone interne della Campania”, conferma il meteorologo Danilo Sbarra alle 13.30. La Regione invita tutti alla massima prudenza. Da lunedì mattina saranno attivi nuovi presidi mobili in Irpinia e nel Vallo di Diano.
“Serve un coordinamento vero tra Regione, Governo e Protezione Civile”, ha detto Pennicanza poco prima di lasciare Palazzo Santa Lucia sotto una pioggia ancora battente. Nel frattempo i tecnici regionali hanno avviato i primi sopralluoghi per valutare i danni alle infrastrutture. L’ok da Roma agli aiuti promessi resta però incerto: arriverà nelle prossime ore o giorni?
Per ora – spiegano dagli uffici della Presidenza – l’emergenza resta aperta. Una prova dura per le comunità già messe alla prova negli ultimi anni da eventi simili. Ma dalla voce ferma della presidente arriva un messaggio netto: “Non lasceremo solo nessuno”.





