Esci subito dal lavoro chiedendo la pensione provvisoria in attesa di quella definitiva

Quando è possibile ricevere una pensione provvisoria erogata dall’Inps in attesa di ricevere quella definitiva? Scopriamolo.

Le modalità per l’accesso alle pensioni, anticipate o di vecchiaia, sono molteplici ed è essenziale verificare, in ogni casistica, il pieno rispetto dei requisiti. Quando finalmente si riesce ad andare in pensione, potrebbe però verificarsi una situazione particolare ovvero il versamento, da parte dell’Inps, di una cosiddetta ‘pensione provvisoria’.

Pensione provvisoria, cos'è e come ottenerla
In quali casi si può ricevere una pensione provvisoria (arabonormannaunesco.it)

Un trattamento il cui importo non corrisponde a quanto effettivamente l’ex lavoratore dovrebbe ricevere. Ma di cosa si tratta e per quale motivo viene erogata in questo modo? Ecco cosa è bene sapere per non farsi cogliere impreparati.

Pensione provvisoria, cos’è e come viene calcolato l’importo

Il trattamento pensionistico accompagna l’ex lavoratore per il resto della sua vita e solitamente l’importo ricevuto rimane costante, a meno di variazioni legate all’andamento inflazionario oppure in conseguenza di interventi del governo per alleggerire, ad esempio, il carico delle imposte collegate al versamento.

Ape sociale, i dettagli e gli importi
Quando l’inps può liquidare una pensione di importo non definitivo (arabonormannaunesco.it)

Vi sono però pensioni che, nel momento in cui l’Inps conferma l’erogazione, hanno un importo non definitivo ovvero viene effettuata una liquidazione in via provvisoria. La prestazione viene cioè assegnata al pensionato prima che il preciso calcolo dell’importo del trattamento sia stato effettuato.

Ma non solo perché vi sono prestazioni temporanee, su tutte l’Ape sociale che è una pensione provvisoria che si può ricevere dai 63 anni e 5 mesi in poi ma che a 67 anni viene revocata, quando cioè verrà richiesta la pensione ordinaria di vecchiaia. Oppure la pensione sociale: anche in questo caso la misura è potenzialmente revocabile essendo legata alla conferma, annuale, del diritto a riceverla sulla base dei redditi del pensionato. O ancora per le pensioni di invalidità, sospese qualora il pensionato venga ricoverato, per oltre 30 giorni, in strutture a carico dello Stato. Tornando alla liquidazione temporanea Inps, anche in questo caso spesso il motivo è legato alle condizioni di disabilità del richiedente.

Il trattamento viene erogato entro poche settimane dalla presentazione della domanda, e successivamente riadattato dopo i dovuti calcoli. È l’Inps ad accelerare le procedure in maniera tale da velocizzare la liquidazione della prestazione all’invalido grave. Il motivo è legato proprio alla gravità della situazione del richiedente che porta l’Istituto a velocizzare l’erogazione di denaro a lui spettante. Quando l’istruttoria sarà conclusa la pensione verrà ricalcolata sulla base di tutti i dati a disposizione. Questo significa che inizialmente l’importo potrebbe essere più basso del dovuto ma successivamente non solo verrà aumentato ma saranno versati anche tutti i conguagli arretrati. Attenzione però: in alcuni, seppur rari casi, potrebbe accadere l’opposto ed il pensionato dovrà dunque restituire all’Inps il surplus ricevuto.

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