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Drone dei Nocs recupera la croce di Niscemi e restituisce effetti personali al proprietario

Roma, 15 febbraio 2026 – Ieri mattina, in via Flaminia Nuova, nel cuore della zona nord della capitale, gli agenti del Commissariato Ponte Milvio hanno restituito alcuni effetti personali a un abitante della zona. L’uomo, proprietario di un appartamento finito al centro di un’indagine per furto nei giorni scorsi, ha potuto riavere quanto gli era stato sottratto. Dopo oltre una settimana di accertamenti e indagini serrate, con il coinvolgimento diretto della polizia giudiziaria, verso le 9.30 gli agenti si sono presentati a casa del signor Marco L., 54 anni, per consegnargli una piccola borsa, un portachiavi, alcuni documenti personali e due libri.

La ricostruzione dell’accaduto

Le prime informazioni raccolte dagli investigatori indicano che tutto è iniziato nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Qualcuno si è introdotto nell’abitazione approfittando dell’assenza del proprietario. La denuncia è stata presentata già il mattino seguente: il signor Marco ha trovato la porta forzata e le stanze sottosopra. “Quando sono rientrato ho subito capito che mancava qualcosa”, ha raccontato agli agenti, “ma non pensavo che mi avessero portato via anche oggetti senza valore”.

Durante i controlli sono state rilevate tracce di effrazione alla finestra della cucina e alcune impronte sui mobili. Al momento però nessuna pista concreta per risalire ai colpevoli, che restano ignoti. Una parte della refurtiva – oggetti senza valore commerciale ma dal forte valore affettivo – è stata trovata poco distante, vicino a una fermata dell’autobus in via di Vigna Stelluti.

Gli sviluppi delle indagini

Le indagini sono ripartite proprio da quel ritrovamento: gli effetti personali abbandonati su una panchina erano stati segnalati da una residente del quartiere nella mattinata di mercoledì. Sul posto gli agenti hanno recuperato anche alcune lettere intestate al proprietario, facilitando così l’identificazione e il confronto con la denuncia.

“La prontezza dei cittadini nel segnalare ha permesso di ricostruire in poche ore alcuni movimenti dei responsabili”, ha spiegato un funzionario del commissariato. “Stiamo controllando le telecamere della zona”, ha aggiunto. Al momento si sta anche verificando se ci siano legami con altri episodi simili registrati nel quartiere a gennaio.

La reazione del proprietario

Visibilmente commosso, il signor Marco ha ringraziato gli agenti per l’attenzione e l’aiuto ricevuto durante tutta l’indagine. “Non pensavo davvero che mi sarebbero tornati questi oggetti”, ha detto ai cronisti davanti al palazzo. “Sono cose semplici, ma importanti per me”. La riconsegna è avvenuta all’ingresso del condominio sotto gli occhi incuriositi dei vicini.

Un particolare non è passato inosservato: tra gli oggetti restituiti c’era una vecchia tessera dell’autobus datata 1998, un ricordo personale legato alla madre del proprietario. “L’ho riconosciuta subito”, ha raccontato Marco mostrandola agli agenti, “è la cosa a cui tenevo di più”.

Preoccupazioni nel quartiere

L’episodio ha riacceso i riflettori sul tema dei furti nelle abitazioni nelle zone di Ponte Milvio e Fleming. Negli ultimi giorni diversi residenti hanno segnalato tentativi di effrazione o movimenti sospetti nelle ore serali. Secondo quanto raccolto da alanews.it tra i condomini cresce soprattutto tra gli anziani un senso di insicurezza.

“Non ci sentiamo più così tranquilli come qualche anno fa”, racconta Teresa B., pensionata che abita a pochi passi dal luogo dell’accaduto. Le forze dell’ordine assicurano che nei prossimi giorni intensificheranno i controlli e invitano tutti a segnalare prontamente qualsiasi situazione sospetta.

Attività delle forze dell’ordine

Dalla Questura fanno sapere che “gli agenti sono costantemente sul territorio”. Solo a gennaio – spiegano dal commissariato – sono stati effettuati più di trenta interventi su segnalazioni simili e identificati alcuni sospetti in casi di furti con destrezza. Per ora nessun fermo è stato eseguito nel caso del signor Marco, ma le indagini vanno avanti.

Il ritorno degli effetti personali al legittimo proprietario rappresenta almeno un piccolo sollievo dopo giorni difficili per la vittima. Intanto resta alta l’attenzione su episodi analoghi nella zona nord della città e si attende l’esito degli accertamenti tecnici su impronte e telecamere per individuare gli autori del furto.

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