Una segnalazione formale è arrivata oggi all’Antitrust, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e all’Enac. A inviarla sono state alcune associazioni dei consumatori che, come riporta alanews.it, chiedono di intervenire sulle pratiche di alcune compagnie aeree giudicate poco trasparenti e penalizzanti per i viaggiatori. Il documento, inoltrato nelle prime ore del mattino, mette sotto la lente aumenti sospetti, regole confuse e cambiamenti dell’ultimo minuto nelle condizioni di viaggio.
Prezzi alle stelle e regole confuse: le accuse delle associazioni
Al centro della denuncia ci sono le modalità di calcolo dei prezzi dei biglietti, definite opache e difficili da capire per chi compra. Le associazioni riferiscono di una valanga di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane: “I rincari improvvisi e il caos sui costi reali danneggiano i passeggeri”, spiega una portavoce di Altroconsumo. In diversi casi, secondo quanto raccolto, alcune compagnie avrebbero cambiato all’ultimo minuto le condizioni d’imbarco o la scelta dei posti senza un preavviso adeguato.
Un aspetto che emerge chiaramente dalla denuncia riguarda l’uso di algoritmi dinamici che possono far volare i prezzi in pochi minuti. “Chi cerca un volo per Natale oggi vede una tariffa, cinque minuti dopo ne trova un’altra senza spiegazioni,” raccontano i rappresentanti di Codacons. Sul tavolo ci sono temi ben noti: trasparenza nelle informazioni, tutela della concorrenza e chiarezza nei contratti.
Cosa chiedono le associazioni ai regolatori
Nella segnalazione – di cui una copia è stata inviata anche all’Autorità garante della concorrenza e del mercato – le associazioni chiedono di valutare possibili sanzioni o obblighi da imporre alle compagnie coinvolte. Al Mit viene chiesto un controllo più stretto sulle rotte nazionali più frequentate, soprattutto nei periodi di punta come Natale e Pasqua.
L’Enac, invece, è sollecitata a verificare il rispetto delle norme europee sui diritti dei passeggeri aerei. “Vogliamo che ci sia chiarezza sui prezzi e sulle condizioni del servizio,” sottolinea il presidente di una delle organizzazioni firmatarie. L’obiettivo è uno solo: mettere i consumatori in grado di scegliere senza sorprese al momento dell’acquisto.
Voli più cari e utenti sempre più infuriati
Negli ultimi mesi i dati raccolti da Istat e dalle piattaforme di confronto mostrano un aumento costante dei prezzi dei voli, soprattutto sulle tratte interne come Roma-Milano e verso le isole maggiori. Secondo un’indagine recente di Facile.it, in media un biglietto per la Sicilia nel weekend di dicembre può costare tra 150 e 250 euro, cifre più alte rispetto al 2023.
Le proteste dei viaggiatori non si sono fatte attendere: sui social e nelle mail alle associazioni si moltiplicano le lamentele per rincari dell’ultimo minuto o servizi extra non richiesti al momento della prenotazione. “C’è chi ha pagato il doppio rispetto a quello visto la sera prima,” racconta un utente romano. Per molti famiglie questo fenomeno rende sempre più difficile organizzare viaggi.
La replica delle compagnie aeree
Di fronte alla segnalazione – la notizia ha raggiunto anche le principali compagnie – alcune hanno difeso la correttezza delle proprie politiche tariffarie. Una portavoce di Ryanair ha detto: “I nostri prezzi seguono dinamiche chiare e rispettano tutte le norme.” Anche da ITA Airways assicurano che eventuali modifiche vengono comunicate in anticipo ai clienti registrati.
Al momento nessuna compagnia ha annunciato cambiamenti immediati alle proprie regole. Tuttavia – fonti vicine all’Antitrust riferiscono che – potrebbe partire già dalla prossima settimana un primo esame della documentazione presentata. I tempi per eventuali provvedimenti ufficiali restano però incerti.
In arrivo un’indagine sulle pratiche del settore?
In attesa delle risposte degli enti regolatori, il caso torna a mettere sotto pressione un settore dove cresce la richiesta di maggiore trasparenza sui prezzi dei voli, soprattutto in vista delle festività. “Non chiediamo miracoli,” conclude un portavoce dei consumatori, “ma regole chiare sì, per difendere chi viaggia ogni giorno.” Il dossier ora è nelle mani dell’Antitrust e degli altri organismi competenti; si aspettano sviluppi nei prossimi giorni.





