Catania, 23 gennaio 2026 – Dalla prima luce del giorno, le squadre di genieri dell’Esercito, appartenenti alla Brigata “Aosta”, sono al lavoro per il ripristino della viabilità nei collegamenti più colpiti della provincia di Catania. L’intervento è scattato su richiesta della Prefettura dopo le piogge intense che ieri hanno flagellato la zona. In particolare, si lavora a fondo nelle aree di Belpasso e Paternò, dove smottamenti e frane hanno messo fuori uso diverse strade.
Mezzi militari in azione tra Belpasso e Paternò
Le operazioni sono partite poco dopo le sei del mattino. A contrada Valcorrente, una decina di uomini guidati dal capitano Giuseppe Turrisi sono intervenuti sulle criticità lungo la SP14. “La strada è ancora invasa da detriti”, spiega un tecnico del Comune. “Ci vorrà qualche ora per liberarla completamente”. Sul posto ci sono escavatori cingolati, pale meccaniche e camion, tutti impegnati insieme agli operatori della Protezione Civile regionale. Nel frattempo, un’auto rimasta bloccata nel fango vicino al bivio per Etnapolis è stata recuperata questa mattina.
Rilievi e sicurezza per la popolazione
Mentre si procede a sgomberare le carreggiate, i genieri stanno controllando anche la stabilità delle scarpate. “L’obiettivo è evitare nuovi cedimenti nei prossimi giorni”, spiega il maggiore Rosario Puglisi. Le previsioni meteo annunciano infatti altre piogge nell’area etnea. I tecnici misurano la profondità delle frane e verificano che l’acqua defluisca correttamente. Solo quando i rilievi saranno conclusi, le strade torneranno ad aprirsi gradualmente.
Intanto la Prefettura di Catania raccomanda agli automobilisti di muoversi solo se strettamente necessario, fino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza. In alcuni comuni colpiti, le scuole resteranno chiuse anche domani come deciso dai sindaci nelle prime ore del giorno.
Sinergia tra istituzioni e volontari
Sul campo c’è un coordinamento serrato tra Esercito, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Protezione Civile e personale dei Comuni. “La collaborazione con la Brigata Aosta è stata immediata”, sottolinea la prefetta Maria Carmela Librizzi. Nella zona industriale di Piano Tavola alcune aziende segnalano ancora problemi d’accesso ai capannoni; i danni stimati superano i centomila euro.
Anche i volontari si alternano senza sosta, lavorando anche durante la notte tra ieri e oggi. “Abbiamo trovato famiglie isolate nelle campagne tra Belpasso e Motta Sant’Anastasia”, racconta Giuseppe Maugeri della Croce Rossa. Gli operatori consegnano cibo e medicine nei punti dove le strade restano impraticabili.
I prossimi passi: monitoraggio continuo
Lo Stato Maggiore dell’Esercito fa sapere che gli uomini della Brigata Aosta resteranno in campo finché sarà necessario per far tornare sicuri i collegamenti stradali. In serata è previsto un nuovo sopralluogo congiunto con i tecnici della Città Metropolitana per valutare l’apertura delle strade secondarie.
Il sindaco di Paternò, Nino Naso, ha chiesto alla Regione un intervento urgente per valutare i danni anche sulle strade rurali. “Senza il pronto intervento dei genieri – spiega Naso – molte aziende agricole sarebbero rimaste isolate per giorni”. La Coldiretti segnala che centinaia di ettari restano ancora impraticabili a causa degli allagamenti notturni.
Una situazione da tenere sotto osservazione
Dopo una breve tregua nel pomeriggio, resta alta la preoccupazione per nuove perturbazioni previste nelle prossime ore. La popolazione segue con attenzione gli aggiornamenti diffusi dalla Protezione Civile e dai Comuni attraverso social network e radio locali.
“In queste emergenze il supporto dell’Esercito si rivela fondamentale”, ha detto la prefetta Librizzi durante un incontro con la stampa al Palazzo del Governo in via Etnea. L’allerta resta massima: solo quando il tempo migliorerà e le infrastrutture saranno messe in sicurezza potrà tornare una parvenza di normalità sulle strade della provincia.





