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Cesare Cremonini raddoppia al Circo Massimo: nuova data il 7 giugno con oltre 250.000 biglietti venduti

Milano, 26 gennaio 2026 – Il nuovo tour di Laura Pausini ha già superato quota 250.000 biglietti venduti, prima ancora di partire da Torino il 3 marzo. I dati diffusi ieri dalla produzione confermano l’enorme interesse intorno alla cantante romagnola, che torna a calcare i palchi italiani dopo due anni lontana dai live. «Non mi aspettavo una risposta così veloce – ha detto Pausini in una nota – ho percepito il calore del pubblico fin dalle prime ore di prevendita».

Numeri che non lasciano dubbi

La corsa ai biglietti è scattata pochi minuti dopo l’apertura delle vendite, martedì scorso alle 10. In meno di sette giorni sono già esaurite le date di Milano (Forum di Assago, 5 e 6 marzo) e Roma (Palazzo dello Sport, 14 marzo). Gli organizzatori stanno pensando a nuovi spettacoli in queste città per soddisfare la richiesta. Ma non è tutto: anche tappe considerate meno centrali, come Bari, Padova e Catania, stanno andando a ruba. «I telefoni non smettono di squillare – racconta un responsabile della produzione – arrivano richieste da tutta Italia, ma anche dall’estero: soprattutto dalla Spagna e dal Sud America».

Secondo Friends & Partners, la società che segue il tour, la soglia dei 250.000 biglietti è stata raggiunta ieri pomeriggio. A quel punto è arrivata la certezza: uno dei tour più attesi del 2026 è già un successo prima ancora del via.

Il calendario e il debutto a Torino

Si parte alle 21 del 3 marzo al Pala Alpitour di Torino, un palco speciale per Pausini che proprio lì aveva chiuso l’ultimo tour nel 2024. Poi il ritmo si fa serrato: Milano (5-6 marzo), Firenze (8 marzo), Bologna (10 marzo), Padova (12 marzo), Roma (14-15 marzo), Bari (18 marzo), Napoli (20 marzo) e Catania (23 marzo). Quasi tutte le città ospiteranno due serate; Firenze e Catania invece ne avranno una sola.

L’attesa per il ritorno di Laura era palpabile già da settimane. I fan si sono organizzati con gruppi social e scambi di biglietti online, pronti a restare davanti al computer per non perdere il posto. «Abbiamo preso ferie solo per essere davanti allo schermo alle 10 precise», confessa Elisa, 29 anni da Bologna. Le prevendite si sono svolte principalmente online; nei negozi autorizzati si sono viste code nelle ore centrali della mattina.

Perché questo entusiasmo?

Cosa spinge decine di migliaia di persone a prenotare con così largo anticipo? «Dopo la pandemia abbiamo capito che nulla vale quanto un concerto vero», spiega Matteo, studente universitario milanese. Il tour arriva dopo un lungo stop ai live ed è chiaro che la voglia di musica dal vivo è esplosa.

Laura Pausini – che ha festeggiato i suoi venticinque anni di carriera lo scorso novembre – porta sul palco uno show completamente rinnovato in scaletta e scenografia. «Ci saranno sorprese che ancora non posso svelare», ha detto in diretta Instagram ai fan, visibilmente emozionata.

Un impatto economico significativo

Dietro le quinte, il tour muove decine di persone: tecnici, addetti al suono, staff delle arene. A Milano si aspettano oltre 20mila spettatori in due serate, con benefici evidenti su alberghi e ristoranti nelle vicinanze del Forum Assago-San Siro. «Con l’effetto Pausini le prenotazioni sono salite del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso», racconta Silvia Peruzzi, manager di una catena alberghiera locale.

Anche le amministrazioni guardano con interesse ai numeri: a Roma si prevede un indotto vicino al milione di euro solo per le due date di metà marzo tra biglietti venduti, trasporti e ospitalità.

Prospettive e parole della cantante

Le prevendite andranno avanti nelle prossime settimane; se la domanda resta alta non è escluso che alcune date vengano replicate. Intercettata all’uscita dallo studio di registrazione a Cesena, Pausini appare serena e determinata: «Sono pronta a ricominciare con il mio pubblico. Spero che questa energia ci accompagni fino all’ultima tappa».

Il nuovo tour sembra destinato a segnare un capitolo importante della stagione live italiana nel 2026. Dopo mesi difficili per i concerti dal vivo, la musica torna davvero protagonista – con numeri solidi e file reali davanti ai palchi.

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