Carenza vitamina D: ecco i sintomi a cui prestare attenzione e cosa rischi nel tempo

Cosa succede e come ‘reagisce’ il nostro corpo alla carenza di vitamina D? Attenzione ai sintomi da non sottovalutare.

Mantenere il ‘mix’ di vitamine che il nostro corpo assimila in equilibrio è tutt’altro che semplice in quanto le variabili in gioco sono molteplici. Si va dal tipo di alimentazione allo stile di vita, dall’esposizione alla luce solare a tutta una serie di altri fattori che possono comportare una minore assimilazione di vitamine con conseguenze negative per l’organismo.

Sintomi della carenza di vitamina D
Vitamina D, come capire quando è carente – arabonormannaunesco.it 

Nel caso della Vitamina D la ragione principale della sua carenza è legata poco alla limitata esposizione alla luce del Sole oltre che ad una dieta carente ma non solo: anche alcune patologie possono comportarne una riduzione e vi sono una serie di sintomi che è bene tenere in considerazione sia nel contesto delle patologie che la vanno a ridurre, sia di quelli conseguenti ad un calo della stessa.

Carenza di vitamina D, a quali sintomi prestare attenzione

Iniziamo col dire che il latte materno contiene poca vitamina D, ragion per cui è importante somministrarne sin dalla nascita ai neonati allattati al seno. Sono due le forme di vitamina D di primaria importanza per l’alimentazione ovvero la D2 e la D3 note rispettivamente come ergocalciferolo e colecalciferolo.

Sintomi della carenza di vitamina D: come riconoscerli
Cosa succede nei neonati in carenza di vitamina D (arabonormannaunesco.it / foto pixabay)

La prima è solitamente impiegata negli integratori ad alto dosaggio e viene sintetizzata da piante e precursori del lievito; invece la seconda si genera nella pelle in seguito all’esposizione alla luce solare ed è presente in particolare in latticini e cereali oltre che nel pesce grasso e nell’olio di fegato di pesce.

Il fegato si ‘occupa’ di immagazzinare la vitamina D che qui e nei reni verrà metabolizzata nella sua forma attiva chiamata calcitriolo. Essa va a stimolare l’assorbimento nell’intestino di fosforo e calcio che consentono alle ossa di essere resistenti e dense. Quali sono i sintomi della mancanza di vitamina D? Si possono manifestare debolezza muscolare generale, fragilità ossea ed anche dolori osteo-muscolari che è importante non sottovalutare, richiedendo un consulto medico per indagare l’origine del problema. Il rachitismo può invece essere sviluppato dai neonati in carenza di vitamina D con cranio molle e crescita ossea che avviene in modo anomalo.

In questo caso i ‘sintomi’ sono le evidenti difficoltà a gattonare o a sedersi. Importante è, dunque, non sottovalutare i segnali ed effettuare esami del sangue o, se necessario, radiografie, per valutare i livelli di vitamina D. Nella maggior parte dei casi assumere per via orale o mediante iniezione gli integratori di questa vitamina porterà alla completa guarigione.

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