Cancellata la tassa più odiata: cittadini festeggiano il Governo e risparmiano un mare di soldi

I cittadini festeggiano il Governo dopo la decisione di cancellare la tassa più odiata in assoluto: ora si risparmiano tantissimi soldi.

Il sistema italiano ha al suo interno tantissime tasse a cui i cittadini devono far fronte. Questa volta, però, si è evidenziata una svolta che sta facendo festeggiare tutti perché si parla di un’imposta che non dovrà essere più sostenuta.

Cancellata tassa odiata
Il Governo ha cancellato la tassa più odiata dai cittadini – (Arabonormannaunesco.it)

Le tasse si legano a tantissimi ambiti e, data l’attuale situazione economica, sono un elemento impossibile da non considerare. Queste devono essere pagate per evitare di far scattare le pesanti conseguenze e dover successivamente pagare una cifra più alta rispetto al passato.

In questo caso grazie ad una sentenza di Cassazione non ci sarà bisogno di pagare una tassa tanto odiata dai cittadini. La cancellazione di questa imposta permette di svolgere l’operazione di riferimento ma senza costi aggiuntivi.

Cancellata la tassa più odiata dagli italiani: non dovranno pagare più il 4% di tasse

È molto comune vedere genitori donare un bene al figlio, un’operazione che obbligava il donatore a dover pagare anche una tassa. Grazie ad una sentenza della Cassazione sancita in questi giorni si è stabilita la “gratuitàdella donazione, anche se entro certi limiti.

Cancellata tassa donazioni
La Corte di Cassazione ha stabilito quali donazioni sono gratuite – (Arabonormannaunesco.it)

La Corte ha chiarito che le donazioni di modica entità tra genitori e figli e fatte da un contribuente verso i congiunti non si legano ad alcuna imposta. Tuttavia, gli stessi giudici hanno fatto una differenza tra donazioni formali e informali.

Dalla sentenza n. 7442 del 2024, quando un genitore decide di donare un bene o del denaro al figlio o ai figli non deve pagare il 4% di imposte, come avveniva fino ad oggi. La Sezione tributaria della Cassazione ha stabilito che le donazioni informali e indirette sono esenti da imposta perché non c’è alcun obbligo di registrazione.

Le tasse emergono nel momento in cui ci sono atti sottoposti a registrazione, se vengono volontariamente registrati oppure se hanno un valore che supera il milione di euro e il contribuente procede alla dichiarazione nell’ambito di una procedura di accertamento dei tributi. Ad esempio, la donazione di una casa necessita della registrazione per poter procedere al cambio di proprietà.

Dunque, con la sentenza della Cassazione diverse donazioni non dovranno più essere tassate, consentendo ai cittadini di svolgere un’operazione più semplice dal punto di vista economico.

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