Busta paga, sono tante le novità del nuovo anno: di alcune non ne sai nulla

Sono tante le novità sulle buste paga del 2024 di cui probabilmente sono a conoscenza in pochissimi. Di seguito, tutto quello che bisogna sapere.

Nel 2024 ci saranno dei cambiamenti per le buste paga dei lavoratori. A beneficiarne sono i dipendenti, i cui redditi sono soggetti al taglio del cuneo fiscale, oltre che alla riduzione dell’Irpef. Il Governo si è messo all’opera per migliorare la situazione e ”gonfiare” gli stipendi dei cittadini, rimasti orfani della bocciatura del salario minimo. Questi provvedimenti valgono soltanto per l’anno corrente, poi si dovranno trovare altri fondi da stanziare per confermare le misure nel 2025.

Tutte le novità del Governo sui redditi
Cosa comporta l’intervento del Governo sui redditi? (Foto Ansa) – arabonormannaunesco.it

Ma gli aumenti saranno davvero così consistenti? E soprattutto, potranno beneficiarne i redditi bassi e medi? Cosa accadrà ai lavoratori più poveri? Ecco tutte le modifiche che il Governo ha apportato ai redditi degli italiani con il taglio del cuneo fiscale e con la riduzione dell’Irpef.

Quali sono le novità in busta paga nel 2024: a quanto ammonteranno gli aumenti e a chi si rivolgeranno

In un articolo de Il Corriere di Milena Gabanelli, sono contenute tutte le novità del 2024 relative a ciò che accadrà nella busta paga degli italiani. L’interrogativo è se gli stipendi aumenteranno e per quale categoria di lavoratori, ma soprattutto se le spese e le tasse peseranno sui pagamenti ai dipendenti. Di seguito, una panoramica su cosa succerà nei primi mesi del nuovo anno alle nostre tasche.

Cosa cambierà per i lavoratori nel 2024
L’effetto del taglio del cuneo fiscale sui redditi – arabonormannaunesco.it

Innanzitutto il Governo ha pronto un decreto legislativo, il numero 88 del 27 ottobre, che prevede che gli stipendi da lavoro dipendente fino ai 15mila euro lordi avranno 75 euro in più di detrazioni. Si passa dunque da 1.880 a 1.955 euro. Per gli stipendi più alti, l’aliquota scende dal 25 al 23%. Per chi ha guadagnato 50mila euro l’anno si perderanno 260 euro di detrazioni, ovvero del 19% di interessi sul mutuo per la prima casa, ristrutturazioni e via dicendo.

C’è anche un secondo disegno di legge che è arrivato in Senato il 18 dicembre e che disciplina il taglio del cuneo fiscale per i dipendenti nel 2024. Chi guadagna fino a 25mila euro all’anno pagherà il 2%, mentre fino a 35mila il 3%. Non ci sarà più lo sconto alla tredicesima e chi versa meno contributi per il taglio al cuneo non avrà ripercussioni sulla pensione.

L’effetto del taglio del cuneo fiscale porterà a dei vantaggi. Chi guadagna fino a 8.000 infatti avrà in tasca 192 euro in più all’anno (5,1% del reddito imponibile); chi ne guadagna fino a 15mila, sale a 533 euro (4,7%). Chi guadagna fino ai 25mila avrà 994 euro in più (il 4,9%); mentre tra i 25 e i 28mila circa 1.210 euro in più all’anno. Se il reddito è tra i 28mila e 35mila si ha un’agevolazione di 816 euro, mentre fino ai 50mila di 303 euro. Chi guadagna fino ai 100.000 sui 158 euro e, oltre i 100.000, avrà in tasca 123 euro.

Per quanto riguarda gli autonomi che non aderiscono alla flat tax e i pensionati, non vedranno benefici nel taglio del cuneo fiscale, ma potranno contare sulla riduzione dell’Irpef. Per i redditi fino agli 8mila si guadagnano infatti 7 euro, che diventano 13 all’anno fino ai 15mila euro; 99 fino ai 25mila euro e 234 fino ai 28mila euro. I lavoratori che guadagnano fino ai 25mila avranno in tasca 268 euro, mentre fino ai 100mila 213 euro. Oltre i 100mila all’anno, invece, saranno 172 euro.

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