Brutta sorpresa per molti pensionati: nel cedolino manca una voce importante

Brutte notizie in arrivo per molti pensionati italiani: nel prossimo cedolino manca una voce molto importante. Ecco quale.

Ogni mese i pensionati italiani possono controllare l’ammontare del loro assegno pensionistico consultando il cedolino della pensione. Si tratta di un documento consultabile sul sito dell’INPS che mostra, nel dettaglio, l’importo della pensione del mese, le addizionali ma anche le trattenute come tasse e imposte.

Pensione e consultazione cedolino
Consultazione del cedolino della pensione – Arabonormannaunesco.it

La consultazione del cedolino della pensione è molto importante dal momento che si può sapere in anticipo quando si andrà a riscuotere. L’importo della pensione, infatti, non è sempre fisso e varia di mese in mese proprio in relazione alle varie imposte o versamenti. Proprio in queste ore numerosi pensionati italiani stanno ricevendo brutte notizie consultando il cedolino della pensione.

INPS, cedolino: brutta sorpresa per molti pensionati

Molti pensionati si sono resi conto, consultando proprio il cedolino della pensione, che non hanno diritto alla quattordicesima. La quattordicesima, ufficialmente chiamata “somma aggiuntiva”, è una prestazione non pensionistica erogata annualmente dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. Si tratta di un’integrazione al reddito pensionistico, non soggetta a tassazione IRPEF, che mira a sostenere il potere d’acquisto delle fasce più deboli.

Pensione
Sorpresa negativa sull’importo della pensione – Arabonormannaunesco.it

La quattordicesima non spetta a tutti ma solo ai pensionati che hanno compiuto 64 anni di età entro il 31 dicembre dell’anno precedente; risiedono in Italia e possono far valere almeno 15 anni di contributi versati (18 anni per gli autonomi). Inoltre la quattordicesima è versata ai pensionati che hanno un reddito complessivo annuo non superiore a due volte il trattamento minimo pensionistico (pari a €1.197,22 mensili nel 2024).

L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori, la prima è l’anzianità contributiva: fino a 15 anni di contributi (18 per gli autonomi): € 437; da 15 a 25 anni di contributi (da 18 a 28 per gli autonomi): € 546 e oltre 25 anni di contributi (oltre 28 per gli autonomi): € 655. Il secondo fattore è il reddito complessivo annuo: fino a €10.992,93: importo pieno come sopra e da €10.992,94 a €14.657,24: importo ridotto (rispettivamente €336, €420, €504).

La quattordicesima viene generalmente pagata in due momenti: a luglio per coloro che hanno maturato il diritto entro il 31 luglio dell’anno precedente e a dicembre per coloro che maturano il diritto entro il 31 dicembre dell’anno precedente. L’erogazione avviene con il cedolino della pensione.

Come detto, la quattordicesima è erogata dall’INPS d’ufficio, senza bisogno di presentare domanda. L’INPS verifica automaticamente i requisiti di ogni pensionato sulla base dei dati in suo possesso. Se non si riceve la quattordicesima pur ritenendo di averne diritto, è possibile contattare l’INPS per verificare la propria posizione.

Ci sono poi dei casi speciali sulla quattordicesima. Uno di questi riguarda i pensionati che vivono all’estero: la quattordicesima spetta anche ai pensionati che risiedono all’estero, a condizione che il loro reddito complessivo annuo non superi i limiti previsti e che continuino a versare la contribuzione di previdenza sociale all’INPS.

Un altro caso riguarda i pensionati con redditi da lavoro: se il pensionato svolge anche un’attività lavorativa, il reddito da lavoro viene considerato ai fini del calcolo del reddito complessivo annuo per la quattordicesima. Infine, l’ultimo caso riguarda i pensionati con assegni sociali: la quattordicesima non spetta ai pensionati che percepiscono esclusivamente assegni sociali.

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