Bonus Barriere Architettoniche: come cambia nel 2024 e quali sono gli importi erogati

Come cambia il bonus barriere architettoniche nel 2024? Ecco tutte le modifiche che lo interessano e quali sono gli importi erogati.

Nel 2024 l’accessibilità degli spazi pubblici continua ad essere al centro dell’attenzione e il bonus barriere architettoniche rappresenta un passo avanti in questa direzione. La misura, che concede una detrazione del 75% sulle spese sostenute per eliminare ostacoli alla mobilità, è stata prorogata fino al 2025 grazie alla Legge di Bilancio 2024. Il suo obiettivo è nobile: favorire la libertà di movimento per coloro che vivono con limitate capacità motorie.

Come cambia il Bonus Barriere Architettoniche 2024
Come cambia il bonus barriere architettoniche nel 2024 – arabonormannaunesco.it

Scalini, porte strette e tramezzi sono solo alcune delle barriere fisiche che ostacolano la vita quotidiana di molte persone, sia all’interno delle abitazioni che nei luoghi di lavoro. Il bonus mira a sostenere gli interventi volti a superare questi ostacoli, migliorando la qualità della vita di chi ne beneficia.

Il bonus barriere architettoniche è rivolto a una vasta gamma di beneficiari, inclusi privati cittadini, enti pubblici e privati, imprese ed esercenti arti e professioni. La sua portata è ampia e include anche l’installazione di impianti di automazione come ascensori o montascale. Tuttavia, il 2024 ha portato alcune modifiche significative a tale agevolazione.

Bonus Barriere Architettoniche, le modifiche in vigore nel 2024 e 2025

Nel 2024, il bonus barriere architettoniche ha subito alcune modifiche significative che hanno influenzato la sua modalità di erogazione e utilizzo. La proroga della misura fino al 2025 è stata accompagnata da regolamentazioni che mirano a ottimizzare l’efficacia e la trasparenza del beneficio. Di seguito sono riportate alcune delle principali novità che caratterizzano l’incentivo.

Qual è lo scopo del Bonus Barriere Architettoniche 2024
Per quest’anno sono previste una serie di modifiche al bonus barriere architettoniche – arabonormannaunesco.it
  • Cambiamenti nell’erogazione del beneficio. Dal 1° gennaio 2024 non è più possibile attivare la cessione dei crediti e lo sconto in fattura per il bonus barriere architettoniche. L’agevolazione può essere ottenuta solo come detrazione IRPEF, con alcune eccezioni.
  • Limitazioni nell’utilizzo dello sconto in fattura e della cessione del credito. Sebbene il beneficio sia ancora rilevante, la possibilità di ottenere lo sconto in fattura e la cessione del credito è stata limitata. Queste opzioni sono ora consentite solo in specifici casi, come interventi sulle parti comuni dei condomini a prevalente destinazione abitativa o per unità abitative adibite a dimora principale di proprietari o possessori con reddito limitato.
  • Massimali di spesa. I massimali di spesa ammissibili per ottenere la detrazione fiscale variano in base al tipo di edificio coinvolto negli interventi. Ad esempio, per gli edifici unifamiliari, il massimale è di 50.000 euro, mentre per gli edifici plurifamiliari, il limite è calcolato in base al numero di unità immobiliari.
  • Requisiti più specifici per gli interventi agevolabili. Dal 30 dicembre 2023, gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche devono concentrarsi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
Bonus Barriere Architettoniche 2024
Il bonus barriera architettoniche si contraddistingue per essere una delle misure migliori rivolte a persone con disabilità – arabonormannaunesco.it

La proroga del bonus fino al 2025, confermata nella Legge di Bilancio 2024, ne consolida la posizione come uno dei migliori aiuti per le persone con disabilità. È un passo concreto verso la creazione di spazi che riflettano la diversità delle persone e garantiscano a tutti la possibilità di vivere una vita piena e inclusiva. Nonostante le modifiche apportate quest’anno, la misura rimane una risorsa fondamentale per promuovere un ambiente più accessibile e accogliente per tutti.

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