Bonus 3000 euro per le famiglie: chiarito come chiederlo ma devi sbrigarti

In che modo ottenere un bonus pari a 3.000 euro dedicato a tutte le famiglie? Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo argomento.

In questo periodo in cui si fa fatica ad arrivare a fine mese, si va sempre alla ricerca di bonus e agevolazioni che possono permettere di tirare un piccolo sospiro di sollievo. Infatti, non è raro che i vari contribuenti, ogni volta che sentono parlare di bonus, vogliono scoprire tutto il necessario per ottenerlo.

A chi spetta il bonus da 3 mila euro
A chi spetta il bonus di 3000 euro- arabonormannaunesco.it

Questo sicuramente è ciò che è accaduto anche con questo nuovo bonus del valore di 3.000 euro, una cifra che di sicuro farà gola a molti ma che però non spetta a tutti. Vediamo insieme in che modo ottenerlo e quali sono i requisiti per beneficiarne.

Bonus 3.000 euro per le famiglie, ecco in cosa consiste

Sappiamo che le detrazioni per l’affitto vengono riconosciute all’interno del 730-2024 le quali risultano essere molto utili per diminuire le tasse da pagare.

A chi spetta il bonus da 3 mila euro
Rimborso per le spese d’affitto arabonormannaunesco.it

Quest’anno le spese di affitto che possono essere detratte sono quelle sostenute l’anno precedente e che fanno riferimento agli immobili adibiti ad abitazione principale. Anche in questo caso l’importo delle operazioni cambia basandosi sul reddito dell’inquilino.

Si parla quindi di detrazioni per spese di affitto che vanno ad applicarsi su diversi contratti di locazione tra cui:

  • a canone convenzionale;
  • a canone libero;
  • stipulato da lavoratori dipendenti dopo trasferimenti per motivi di lavoro;
  • stipulati da giovani la cui età è tra i 20 e 30 anni;
  • stipulati da studenti fuori sede iscritti all’università e che si trovano almeno 100 km di distanza dalla residenza abituale.

La detrazione dei canoni di locazione può essere fatta da:

  • coloro che vivono in alloggi adibiti ad abitazioni principale il cui reddito non va oltre i 30.987,41 euro;
  • inquilini che hanno un contratto in regime convenzionale il cui reddito non va oltre i 30.987,41 euro;
  • i giovani la cui età è tra i 20 e il 31 anni, che vanno a sostenere i canoni di locazione con un reddito che non va oltre i 15.493,61 euro.
  • un lavoratore che si trasferisce per motivi di lavoro con un reddito che non va oltre i 30. 987,41euro;
  • studenti universitari che hanno scelto di frequentare atenei che si trovano in comune diversi da quelli di residenza.

Attraverso il testo unico sulle imposte sui redditi è possibile quindi sapere che attraverso il 730 per le spese di affitto si può recuperare una cifra che va da un minimo di 150 euro fino ad un massimo di 2.633 euro.

In particolar modo sappiamo che il rimborso è pari a:

  • 300 euro con alloggi a canone libero nel caso in cui il reddito non va oltre 15.493,71 euro;
  • 150 euro con alloggi a canone libero se il reddito è compreso tra i 15.496,71 euro e non supera i 30. 987,41 euro.

Invece, la situazione per tutti i contratti di locazione a canone convenzionale è pari a:

  • 495,80 euro nel caso in cui il reddito non supera 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro nel caso in cui il reddito non è inferiore ai 15.493,71 ma non supera i 30.987, 41 euro.

I lavoratori dipendenti che si trasferiscono per lavoro possono ottenere una detrazione di 991,6 euro se il reddito non va oltre i 15.496,71 euro e di 495,80 euro se il reddito resta nella fascia tra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro.

Rimborso più elevato spetta agli studenti universitari fuori sede i quali possono ottenere il 19% del canone di locazione con un importo massimo di 2633 euro. E’ molto importante inviare la dichiarazione del 730 entro il 30 settembre del 2024 ultimo giorno utile per la presentazione di tale modello.

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