Caltanissetta, 3 febbraio 2026 – Dopo il successo del ristorante stellato Coria, Caltanissetta si arricchisce di un nuovo punto di ritrovo dedicato al cibo e alla convivialità. Da questa settimana, all’angolo tra via Dante Alighieri e via Kennedy, gli chef Accursio Craparo e Vincenzo Candiano, noti in tutta la Sicilia per il loro lavoro al Coria (una stella Michelin dal 2012), hanno aperto uno spazio pensato per avvicinare la comunità ai sapori locali e alle novità della cucina. L’inaugurazione, sabato sera poco dopo le 19, ha radunato un centinaio di persone. C’erano amministratori locali e tanti curiosi, attratti dall’idea di un posto diverso dai soliti ristoranti.
Un nuovo spazio per la città: cibo, formazione e socialità
Il nuovo locale – chiamato “Corte Sicana” – si trova a pochi passi dal Coria, in una zona centrale della città. La formula è semplice: piatti alla portata di tutti, prodotti del territorio scelti con cura e laboratori aperti al pubblico. “Volevamo creare un luogo dove la gente di Caltanissetta potesse incontrarsi, non solo per gli amanti della cucina d’autore”, ha spiegato Craparo durante la serata. Tavoli sociali in legno grezzo, luci calde, una libreria piena di libri di cucina e una grande cucina a vista: la sala principale è pensata anche per ospitare corsi, degustazioni e incontri con produttori siciliani.
Già nelle prime ore dall’apertura, il menu ha raccolto consensi. “Niente sperimentazioni esasperate. Qui si racconta la Sicilia: pane cunzato, caponata, arancini e qualche proposta di pesce fresco”, ha detto Candiano. Prezzi contenuti – dai 7 ai 18 euro per i piatti principali – e nessuna prenotazione obbligatoria. Una scelta che vuole attrarre giovani, famiglie e chi lavora in zona.
Dalla stella Michelin alla cucina di quartiere
Non capita spesso che chef affermati si lancino in un progetto “popolare”, come lo definiscono loro stessi. Ma il successo del ristorante Coria aveva già acceso negli ultimi anni un certo fermento gastronomico in città. “Ci chiedevano sempre qualcosa di più accessibile: anche solo un pranzo veloce o un aperitivo dopo il lavoro”, ha raccontato Craparo. È da qui che nasce l’idea della Corte Sicana: “Vogliamo abbattere le barriere tra alta cucina e vita quotidiana, senza rinunciare alla qualità”.
Qualche dettaglio: lo spazio può ospitare fino a 60 persone tra sala principale e piccolo dehors. Non si parla solo di cibo: sono previste serate con musica dal vivo, incontri con autori e proiezioni di film dedicati al territorio. “La cultura non sta solo nel piatto”, hanno ricordato i due chef.
La risposta della città: entusiasmo e curiosità
Nel quartiere, già nelle prime ore dopo l’apertura si sono visti gruppi di ragazzi, famiglie con bambini e anziani incuriositi dalla novità. Antonella, 52 anni, abita a due isolati da qui: “Finalmente un posto dove passare la serata senza dover andare fuori città”. Simile il giudizio di Marco, studente universitario: “Prezzi giusti e ambiente rilassato. Qui mancava proprio qualcosa del genere”.
La giunta comunale ha dato il suo sostegno all’iniziativa definendola “un segnale positivo per far rivivere il centro storico”. Il sindaco Roberto Gambino era presente all’inaugurazione: “Investire nella qualità e nell’identità locale aiuta a tenere viva la città”, ha detto ai giornalisti.
Prospettive: dalla convivialità alla formazione
I promotori puntano anche sulla formazione: nel calendario delle prossime settimane sono già previsti corsi gratuiti per ragazzi delle scuole superiori – con focus su pasticceria tradizionale e panificazione – oltre a seminari per adulti su abbinamenti vino-cibo. “Se non trasmettiamo il sapere gastronomico alle nuove generazioni lo perdiamo”, ha commentato Candiano durante la visita dei primi studenti dell’alberghiero di Caltanissetta.
Tra le iniziative già annunciate c’è anche una giornata dedicata ai piccoli produttori locali e alle aziende agricole della provincia. L’obiettivo è mettere in luce le filiere corte e creare legami diretti tra chi produce e chi consuma. In questo senso – dicono gli organizzatori – questo nuovo spazio vuole essere anche una piazza dove parlare non solo di cibo ma anche di lavoro e sostenibilità.
La sfida è chiara: portare nel cuore di Caltanissetta non solo nuovi sapori ma vere occasioni d’incontro tra persone diverse. E nel frattempo dimostrare che la buona cucina può essere patrimonio comune, senza distinzioni tra tavole stellate o botteghe del quartiere.





