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Assalto con esplosivo al Bancoposta nel Catanese: ladri fuggono causando gravi danni all’immobile

Catania, 27 gennaio 2026 – Nelle prime ore di oggi a Gravina di Catania è stato sventato un tentativo di assalto a un bancomat. Una banda ha fatto saltare la cassa automatica di una filiale bancaria in via San Paolo, intorno alle 3.30 del mattino. Nonostante l’esplosione, i malviventi sono scappati senza bottino, messi in fuga dall’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine. Si cerca di capire come sono andate esattamente le cose e chi siano gli autori: ora gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i rilievi della scientifica.

Tentativo di furto nella notte: la dinamica

I carabinieri della compagnia di Gravina ricostruiscono così l’episodio: almeno tre persone, con il volto nascosto da passamontagna e guanti scuri, hanno agito in pochi minuti. Sarebbero arrivati a bordo di una Fiat Punto rubata, poi abbandonata a poche centinaia di metri dalla banca. Con un ordigno artigianale avrebbero fatto saltare il bancomat della filiale della Banca Popolare di Ragusa. Un boato ha svegliato diversi residenti del quartiere. “Ho sentito un’esplosione secca e subito dopo delle urla”, racconta una signora che abita sopra la banca.

Nessun bottino: la fuga e i rilievi

Dai primi accertamenti della polizia scientifica emerge che l’esplosione ha danneggiato gravemente l’ATM e parte dell’ingresso della filiale. I banditi, forse spaventati dall’arrivo rapido di una pattuglia allertata dall’allarme collegato alla centrale dei carabinieri, sono fuggiti senza portare via nulla. “Il sistema d’allarme ha funzionato bene e ci ha permesso di intervenire subito”, spiega un militare coinvolto nelle indagini. Sul posto sono stati raccolti frammenti metallici e tracce dell’esplosivo: si pensa sia stato usato gas acetilene, già utilizzato in colpi simili nel Catanese negli ultimi mesi.

Preoccupazione tra i residenti e indagini in corso

Questo episodio, l’ennesimo nel territorio etneo nell’ultimo anno, riporta alta la tensione sulla sicurezza. In via San Paolo stamattina erano molti i curiosi, compresi alcuni clienti abituali della filiale che è rimasta chiusa per i danni subiti. Un uomo che vive qui da trent’anni dice: “Sono preoccupato per questa escalation di furti”. Le indagini – guidate dalla Procura di Catania – si concentrano ora sull’analisi dei filmati delle telecamere esterne e dei sistemi di videosorveglianza installati tra Gravina e i quartieri vicini.

Precedenti nella provincia: il fenomeno degli assalti esplosivi

Gli assalti ai bancomat con esplosivo stanno diventando sempre più frequenti nella provincia etnea da circa un anno. Secondo il comando provinciale dei carabinieri, da gennaio 2025 a oggi si contano almeno 15 episodi simili tra Catania, Misterbianco e Paternò. Spesso i ladri riescono a portare via decine di migliaia di euro, ma non mancano casi come quello avvenuto questa notte a Gravina dove la pronta risposta delle forze dell’ordine li ha costretti a fuggire a mani vuote. “Stiamo valutando se dietro questi colpi ci sia una regia unica”, dice un ufficiale senza escludere che le bande agiscano in modo coordinato.

Impatto sulle attività bancarie e sicurezza urbana

L’assalto fallito obbliga ora la filiale coinvolta a restare chiusa almeno fino al termine dei lavori per mettere tutto in sicurezza e sistemare i danni. Non solo: anche i negozi intorno hanno risentito della situazione per il rischio legato alle possibili infiltrazioni criminali. “Serve più controllo sul territorio”, dice il titolare di una tabaccheria vicina, preoccupato per la sicurezza dei clienti e per le entrate.

Nel corso della mattinata la zona è stata liberata dalle transenne; restano però le vetrate rotte e i tecnici della banca al lavoro per valutare i danni strutturali. Le indagini vanno avanti: gli investigatori non escludono sviluppi nelle prossime ore, soprattutto se arriveranno riscontri dagli accertamenti sui tabulati telefonici o dalle impronte trovate sull’auto abbandonata.

Un’altra notte agitata nel Catanese. Ma stavolta i banditi se ne sono andati – almeno per ora – con le mani vuote.

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