Asma, il nuovo farmaco è rimborsabile ma in pochi lo sanno: controllate subito

Buone notizie per i circa tre milioni di italiani che soffrono di asma: il nuovo farmaco è ufficialmente rimborsabile, di quale si tratta.

Tra le patologie dell’apparato respiratorio con cui milioni di persone nel mondo devono fare i conti c’è l’asma. Questa sindrome è caratterizzata da un’infiammazione cronica delle vie aeree, che genera spasmi dell’albero bronchiale, a loro volta possibile causa di edemi della mucosa e sviluppo di secrezioni.

Novità importantissima per chi soffre d'asma
Asma, approvata la rimborsabilità del nuovo farmaco: controllate subito (arabonormannaunesco.it)

La causa è da ravvisare nella spiccata sensibilità dell’albero bronchiale a determinate sostanze, come pollini, smog, fumo ecc. I sintomi della contrazione dei bronchi, che si riempiono di liquido producendo muco in eccesso, sono tosse, respiro sibilante, respirazione faticosa e sensazione di oppressione al torace.

L’asma può colpire a qualsiasi età, anche se di solito si manifesta fin da giovani e sono soprattutto le donne over 30 a soffrirne. La diagnosi tempestiva è importante affinché si possa ricorrere al più presto alle cure necessarie, che se seguite con attenzione, aiutano moltissimo il paziente. A proposito di medicinali, è importante sapere che un nuovo farmaco molto efficace è diventato rimborsabile.

Nuovo aiuto alla terapia di base: approvata la rimborsabilità di tezepelumab contro l’asma

Esistono purtroppo alcuni pazienti asmatici, per i quali le cure di base non sono sufficienti e per loro il rischio di morire aumenta notevolmente. Per loro, da alcuni mesi è disponibile un’ ‘arma’ aggiuntiva e cioè il tezepelumab, anticorpo monoclonale capace di fermare l’azione della sostanza infiammatoria direttamente a livello della barriera epiteliale.

Il farmaco contro l'asma diventa rimborsabile
Ottime notizie per chi è affetto da asma: ecco il nuovo farmaco rimborsabile (arabonormannaunesco.it)

È indicato come terapia da unire ai corticosteroidi inalatori ad alto dosaggio nei pazienti dai 12 anni in su. Un farmaco biologico che, come gli altri della stessa classe, “non ha solo portato un cambio di prospettive nella comprensione dei meccanismi di malattia ma ha portato benefici trasversali, migliorando significativamente l’impatto della malattia sulla qualità di vita dei pazienti, ha commentato il professore Giorgio Walter Canonica, come si legge su Repubblica.

Sempre al celebre quotidiano, la professoressa Paola Rogliani, Ordinaria di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Roma Tor Vergata e Direttore UOC Malattie Apparato Respiratorio, Fondazione Policlinico Tor Vergata, ha spiegato che il tezepelumab “risponde al bisogno clinico delle forme di asma grave indotte da diversi trigger infiammatori e di riacutizzazione, che fino ad ora non avevano una tale opzione terapeutica disponibile”.

Infine, il settimanale Nuovo riporta un’attesissima novità al riguardo: dopo il via libera al medicinale alcuni mesi fa, è arrivata anche l’approvazione della sua rimborsabilità da parte dell’Agenzia del farmaco. 

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