Animali domestici, triste rapporto sul 2023: è come un colpo al cuore per tutti

Brutte notizie nel rapporto del 2023 sugli animali domestici: notizie negative per i nostri amati pets, ecco cosa succede.

In Italia le cose sembrano essere cambiate nel rapporto uomo-animale. La percezione non sembra più essere quella di un tempo. Lo dice un recente rapporto.

Brutte notizie per gli animali domestici nel 2023
Tristi notizie per gli animali da compagnia nel 2023 – arabonormannaunesco.it

È quanto afferma il 35° rapporto Italia di Eurispes che al suo interno contiene un sondaggio sulla percezione degli animali domestici da parte della popolazione italiana.

È abbastanza eloquente infatti il titolo della scheda-sondaggio del terzo capitolo (“Diritti e doveri della legalità costituzionale e internazionale”) del documento di sintesi del rapporto: “Animali: un amore (im)possibile?”.

Rapporto 2023 sugli animali domestici: le novità non sono buone 

Un punto interrogativo che sembra starci tutto, visto che dal rapporto è emersa la tendenza al ribasso ad accogliere in casa un animale. In sostanza, gli italiani hanno meno animali domestici in casa rispetto all’anno passato.

Perché il 2023 è stato un brutto anno per gli animali domestici
Meno animali nelle case degli italiani durante l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle – arabonormannaunesco.it

Nel 2023 infatti il dato della presenza degli animali da compagnia nelle case italiane è diminuito del 5% rispetto al 2022. Attualmente il 32,7% degli italiani possiede almeno un animale domestico. Nell’ultimo decennio, mediamente almeno un terzo degli italiani ha ospitato in casa propria un animale domestico.

La proporzione maggiore è stata raggiunta nel 2016 e nel 2021 quando rispettivamente il 43,3% e il 40,2% degli italiani aveva dichiarato di avere almeno un animale domestico. Come è facile intuire, in testa alle preferenze rimane sempre il cane: il 42% degli italiani dice di preferirlo a tutti gli altri animali da compagnia (i cani superano i gatti di otto punti percentuali).

È possibile che all’origine della flessione nell’accoglienza degli animali domestici ci siano anche i costi, in un tempo di rincari e spese più alte praticamente per tutto. Il 33,2% degli italiani dichiara di spendere tra i 51 e i 100 euro al mese per i bisogni dei propri animali da compagnia. Soltanto il 3,2% degli italiani possessori di un animale domestico spende ogni mese tra i 200 e i 300 euro per il proprio pet. Le voci di spesa più pesanti rimangono quelle legate alla salute e all’alimentazione.

Un 18,7% di chi ha un animale in casa riesce invece a contenere le spese spendendo meno di 30 euro al mese. Per risparmiare un 36% rinuncia ad accogliere un nuovo animale da compagnia in casa, il 35,8% punta su un cibo meno costoso o rinuncia a cure o interventi chirurgici costosi (il 28,5%). Un 26,3% riduce il numero delle visite dal veterinario.

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