Altro che musicista: Claudio Baglioni doveva fare altri due mestieri lontanissimi dai microfoni

Uno dei più grandi artisti italiani. Eppure, sappiate che Claudio Baglioni ha seriamente rischiato di fare tutt’altro nella vita
Nel panorama musicale italiano, pochi artisti possono vantare una carriera così prolifica e duratura come Claudio Baglioni. Eppure, vi sorprenderà sapere che questo straordinario interprete della musica italiana, in realtà, doveva (e poteva) fare qualcosa di molto diverso nella vita.
Claudio Baglioni, cosa doveva fare
La straordinaria carriera di Claudio Baglioni foto: Ansa – (arabonormannaunesco.it)
Nato il 16 maggio 1951 a Roma, il cantautore e compositore ha lasciato e sta lasciando un’impronta indelebile sulla scena musicale italiana, conquistando il cuore di generazioni di ascoltatori con le sue canzoni emozionanti e le performance carismatiche.
Baglioni ha iniziato la sua carriera musicale negli anni ’70, emergendo come figura chiave di un movimento di grandi artisti che si sono formati in quel decennio. Il suo stile distintivo ha mescolato abilmente testi poetici con melodie coinvolgenti, creando un connubio che ha catturato l’attenzione del pubblico e della critica.
Uno dei momenti più significativi della carriera di Baglioni è stato il suo pezzo del 1972, “Questo piccolo grande amore”, che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera. Il titolo stesso è diventato un inno per molti, incarnando la dolcezza e l’innocenza dell’amore giovanile. La canzone omonima è ancora oggi un classico intramontabile.
Negli anni successivi, Baglioni ha continuato a produrre album di successo, esplorando una varietà di stili musicali e collaborando con altri artisti di spicco. La sua capacità di reinventarsi e restare rilevante nel corso degli anni è un tributo alla sua versatilità e alla sua innata comprensione della sensibilità musicale del pubblico. Si stima abbia venduto più di 60 milioni di copie.
Oltre alla sua carriera da solista, Baglioni è noto anche per la sua partecipazione e organizzazione di eventi musicali di grande portata. Oltre 2.000 concerti in carriera, tra cui, quello iconico, del 6 giugno 1998 allo stadio Olimpico di Roma, che detiene il record italiano di spettatori in un singolo evento musicale con 88 756 biglietti staccati.
In televisione ha partecipato al programma TV, “Anima mia”, nel 1997, ed è stato direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo per le edizioni 2018 e 2019.

Claudio Baglioni: poteva non essere un cantante

Oggi, Claudio Baglioni è molto più di un cantante; è diventato un’icona della cultura italiana. La sua musica trascende il tempo, collegando le generazioni attraverso le emozioni e le storie raccontate nelle sue canzoni. Mentre il tempo avanza, la sua musica continua a dimostrare che la bellezza e la potenza delle parole e della melodia sono davvero senza tempo. Eppure, sappiate che Baglioni ha rischiato di non essere un grande cantante.
Claudio Baglioni, cosa doveva fare
Claudio Baglioni ha rischiato di non fare il cantante foto: Ansa – (arabonormannaunesco.it)
“A Centocelle o si diventava delinquenti o intellettuali, io avevo scelto la seconda possibilità” ha detto in una intervista di qualche tempo fa. Già, perché la vita di Baglioni non è stata solo applausi e successi. Negli anni ’90, peraltro, rimase anche vittima di un grave incidente.
Lui che nella vita poteva essere altro. “A 14 anni volevo farmi prete” ha rivelato in una intervista in occasione dei suoi 70 anni. Suo padre invece, che lo portava spesso a vedere incontri di boxe, lo avrebbe visto bene sul ring. Noi, invece, siamo felici della strada che ha preso, visto che è uno dei più grandi artisti della musica italiana.
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